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Credere

Nostra Signora di Misericordia – Savona. Tra le braccia della Vergine del Perdono

15/03/2016  Il santuario nella valle del Letimbro sorge nel luogo dove Maria apparve al contadino Antonio Botta chiedendo: «Misericordia, non giustizia». E con l’apertura della Porta santa in tanti tornano a confessarsi

«Misericordia e non giustizia»: sono le parole rivolte nel 1536 dalla Vergine Maria al contadino savonese Antonio Botta nella seconda delle apparizioni avvenute nel giro di poche settimane nel luogo ove attualmente sorge il santuario-basilica di Nostra Signora di Misericordia divenuto, fin dalle sue origini, meta di pellegrinaggi e luogo di guarigioni e miracoli. In poco tempo, la devozione alla Madre di misericordia apparsa a Savona ha varcato i confini nazionali e si è diffusa con il passare dei secoli in tutti i continenti. Dal 2008 è stato anche proclamato santuario nazionale delle confraternite d’Italia.

TANTI PELLEGRINI

«Ogni anno vengono da noi numerosi gruppi di pellegrini e quest’anno, grazie all’Anno santo della misericordia indetto da papa Francesco, molti di loro si sono già prenotati con largo anticipo rispetto agli anni passati», spiega il rettore, don Domenico Venturetti. «Misericordia è la parola che meglio esprime i sentimenti del Signore nei nostri confronti. È il sentimento che unisce amore, benevolenza, perdono, tenerezza, disponibilità», conferma monsignor Vittorio Lupi, vescovo della diocesi di Savona-Noli. «Papa Francesco ha voluto donarci un anno in cui non soltanto possiamo riflettere su questi sentimenti, ma in cui possiamo sperimentarli, ottenendoli dal Signore in maniera ancora più abbondante», aggiunge il vescovo.
L’edificazione del santuario iniziò nello stesso anno dell’apparizione e si concluse nel 1540. L’interno dell’edificio è a tre navate con cripta e presbiterio molto sopraelevato, testimone di un gusto medioevale lombardo, forse anche in segno di venerazione verso l’antica cattedrale savonese, che era in quegli anni destinata alla demolizione da parte della Repubblica genovese.
 Il luogo più importante e frequentato del santuario è la nicchia ove è custodita la statua della Madonna edificata nel punto preciso ove avvenne la prima apparizione del 18 marzo 1536. È lo stesso luogo nel quale papa Pio VII, al termine della sua prigionia a Savona (protrattasi dal 1809 al 1813 a causa delle persecuzioni alla Chiesa da parte di Napoleone) venne a incoronare la statua della Vergine e dove, due secoli più tardi, papa Benedetto XVI depose la rosa d’oro tuttora conservata nella cripta.

ANCHE NOI MISERICORDIOSI

  

Ai piedi della Madonna ogni giorno giungono fiduciosi i pellegrini in preghiera. Quello della misericordia, afferma il vescovo Lupi, «è un anno in cui il Signore potrà cambiare il nostro cuore, se glielo permetteremo», ricordando che «è bello sentirsi avvolti da questi sentimenti di amore da parte del Signore, ma è anche impegnativo, in quanto ci impone di essere a nostra volta misericordiosi». Infatti, «nei nostri sentimenti noi siamo spesso reattivi: se uno ci aggredisce verbalmente, siamo portati a rispondere con altrettanta veemenza, se uno ci parla con dolcezza siamo portati ad avere lo stesso stile nei suoi confronti, se scopriamo che qualcuno ci ama veramente ci sentiamo di rispondere con altrettanto amore».

VERSO LA RICONCILIAZIONE

E se la vita dell’uomo è un cammino, questa verità è simboleggiata dalle nove cappellette di uguale struttura che accompagnano il pellegrino lungo la strada che da Savona porta al santuario. Questi piccoli edifici, costruiti tra il 1622 e il 1658, guidavano i fedeli fino alla piazza del santuario sulla quale si aprono gli ospizi eretti a partire dal 1537 per venire incontro alle esigenze dei tanti pellegrini, poveri o malati, e per secoli, fino quasi ai nostri giorni, hanno svolto la loro funzione di ospitalità ai bisognosi.
Ancora oggi sono tanti coloro che giungono al santuario della Misericordia per chiedere grazie. «La maggior parte di loro giunge dalla Liguria e dalle regioni limitrofe», spiega ancora don Venturetti. «La grande novità di quest’anno», aggiunge il rettore, «è stata l’aumento delle richieste di confessioni. Se prima passavano anche delle settimane senza che qualcuno chiedesse la Riconciliazione, adesso ci sono confessioni quasi tutti i giorni».

IL 480° ANNIVERSARIO

  

Intanto ci si prepara alla solennità di Nostra Signora della Misericordia, il prossimo 18 marzo, giorno della solenne festa patronale nel 480° anniversario dell’apparizione mariana ad Antonio Botta.
La mattina, alle 7, partirà la tradizionale processione votiva, che si snoda lungo la strada provinciale che risale la valle del Letimbro sino al santuario. Il corteo sarà guidato come sempre dal vescovo Lupi, con la partecipazione dei sacerdoti, delle autorità civili e militari, delle confraternite diocesane e della folla dei fedeli. Intorno alle 9.30, dopo l’arrivo della processione, sarà celebrato in piazza (tempo permettendo) il solenne pontificale, quest’anno presieduto da un ospite d’onore, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei.

PREGHIERA PER LE TRIBOLAZIONI DEL MONDO

La Vergine apparve circondata da una luce abbagliante all’anziano contadino Antonio Botta il 18 marzo 1536. «Alzati, non temere, io sono Maria», gli disse, aggiungendo di andare dal suo confessore a chiedere di indire tre sabati di digiuno e tre processioni in onore di Dio e di sua madre. «Il quarto sabato ritorna in questo luogo», aggiunse la Vergine. Antonio fu creduto e il popolo fece quanto richiesto. Nel secondo messaggio, l’8 aprile, Maria domandò che il popolo facesse ammenda dei suoi peccati, elogiò le Confraternite per il loro impegno e chiese preghiere per le «tribolazioni del mondo». Concludendo: «Misericordia, o Figlio, non giustizia».

LE PORTE SANTE IN LIGURIA

  

Sono 21 le Porte sante nella Regione ecclesiastica ligure (che comprende anche la diocesi di Tortona, in Piemonte). A Genova le Porte giubilari sono nella cattedrale di San Lorenzo e al santuario della Guardia a Ceranesi. Nella diocesi di Albenga-Imperia le Porte sono aperte nella cattedrale di Albenga, nella concattedrale di Imperia e nelle chiese della Divina Misericordia a San Bartolomeo al Mare, di San Nicolò a Pietra Ligure, di San Giovanni Battista a Pieve di Teco e al santuario di Nostra Signora di Pontelungo ad Albenga. In diocesi di Chiavari in cattedrale, nella parrocchia di Santa Maria di Nazareth a Sestri Levante e nei santuari della Guardia a Velva e di Montallegro a Rapallo. Tre le Porte sante in diocesi della Spezia: nella cattedrale e nelle concattedrali di Sarzana e Brugnato. In diocesi di Savona-Noli, oltre al santuario di Misericordia, nella cattedrale dell’Assunta a Savona. In diocesi di Tortona nella cattedrale e, infine, in diocesi di Ventimiglia-Sanremo nella cattedrale di Ventimiglia e nella concattedrale di Sanremo.

ORGANIZZARE LA VISITA

Il santuario di Nostra Signora di Misericordia si trova in località Santuario, nel territorio comunale di Savona, sulle alture alle spalle della città.

ORARI E CELEBRAZIONI
È aperto dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Questi gli orari delle celebrazioni.
Ora solare, feriali e prefestivi: Messe 9, 16.30; Rosario 16.
Festivi: Messe 9.30, 11; Rosario 16, Vespro e Messa 16.30.
Ora legale, feriali e prefestivi: Messe 9, 17.30; Rosario 17.
Festivi: Messe 9.30, 11, Rosario 17, Vespro e Messa 17.30.

CONTATTI E SITO
Per informazioni o prenotazioni è possibile telefonare al numero 019/87.90.25, scrivere all’indirizzo e-mail santuariomisericordia.sv@gmail.com, oppure visitare il sito www.santuariosavona.eu sul quale sono anche indicate tutte le iniziative organizzate per l’Anno della misericordia. Sempre sul sito è possibile trovare le indicazioni per visitare il Museo, il Laboratorio tessile e la Sala dei Protettori.

 
 
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