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giovedì 20 giugno 2024
 
Anniversari
 

Omaggio a Pier Vittorio Tondelli a 30 anni dalla scomparsa

10/12/2021  “Pier Vittorio Tondelli non era invidioso”: sabato 11 dicembre e domenica 12 dicembre Reggio Emilia e Correggio ricordano lo scrittore, grande scopritore di talenti

A trent'anni dalla scomparsa dello scrittore correggese Pier Vittorio Tondelli (1955-1991), Reggio Emilia e Correggio lo ricordano in “Pier Vittorio Tondelli non era invidioso”, in programma sabato 11 dicembre e domenica 12 dicembre, due giornate di dialogo e confronto dedicate allo scrittore, scomparso il 16 dicembre 1991, a soli 36 anni. L’evento vuole condurre alla scoperta di un lato poco esplorato dello scrittore: quello di scopritore di talenti, di autore aperto e curioso verso gli altri scrittori e i loro mondi narrativi. «Tondelli è stato molte cose insieme» spiega lo scrittore Piergiorgio Paterlini, che ha ideato e curato il programma reggiano « un grande scrittore, interprete originale del “postmoderno” e degli Anni Ottanta, “esploratore” curioso di linguaggi, mondi, storie, il primo a indicare con quale sguardo la vituperata provincia, invece di far ripiegare le persone sul proprio asfittico “piccolo mondo antico”, poteva diventare apertura al mondo, senza limiti, senza barriere, senza muri, a dimostrare come Correggio potesse essere New York (e viceversa). Ma – a trent’anni esatti dalla morte – vogliamo guardare a lui come a “Pier Vittorio Tondelli (che) non era invidioso”. Tondelli – Vicky per gli amici – invece di coltivare il proprio grande successo, comincia molto presto a dedicarsi a quelli che potrebbero diventare – e alcuni sono poi diventati – i nuovi scrittori, andandoli a cercare, non solo accogliendoli, dispensando vicinanza, consigli, aiuto, attenzione, offrendo loro concretamente la possibilità di cominciare a pubblicare. Qui è facile equivocare.Non si trattava di “scouting”, cioè di un mestiere, nemmeno del lavoro di consulente editoriale, né quello di editor in senso stretto. Si trattava – puramente e semplicemente – di generosità, di mancanza assoluta di “invidia” verso chi avrebbe potuto rubargli spazio e visibilità, di curiosità, ancora una volta. Un atteggiamento privo di ogni paternalismo, più da fratello che da padre. Forse Tondelli è stato unico in questo più che in ogni altro aspetto del suo essere grande scrittore. E forse solo un altro Grande, dal dopoguerra a oggi, Elio Vittorini negli anni Cinquanta, aveva fatto qualcosa di simile (in un contesto e con strumenti diversi) in modo analogo, cioè con lo stesso atteggiamento intellettuale, etico, emotivo, con la stessa appassionata dedizione, sottraendo energie, tempo, nottate ai propri libri per dedicarsi ai “libri degli altri”.Si inizia sabato 11 dicembre al Palazzo dei Principi di Correggio (Sala conferenze “A. Recordati”) dove dalle 9.00 si terrà il XXI SEMINARIO TONDELLI con la presentazione di tesi e studi inediti, coordinata da Gino Ruozzi. Alle 15.30 si prosegue con interventi dei giornalisti e critici Gabriele Romagnoli (Pier nel mondo. Tondelli giornalista culturale), Marco Belpoliti (Pier in Emilia. Tondelli e le radici), Roberto Carnero e Gino Ruozzi che presenteranno “VIAGGIATORE SOLITARIO - Interviste e conversazioni 1980-1991”, il volume appena uscito per Bompiani, a cura di Fulvio Panzeri. Verranno poi presentati brevi estratti di “CIAO LIBERTINI! Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli”, un film prodotto da Sky Arte e diretto da Stefano Pistolini. Alle 21.00 appuntamento al Teatro Ariosto di Reggio Emilia con un dialogo tra Gabriele Romagnoli, editorialista di la Repubblica/Robinson e autore scoperto da Tondelli, Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica e Luciano Ligabue. Si conclude domenica 12 dicembre alle 11.00 al Ridotto del Teatro Municipale Valli, all’interno del ciclo autunnale di Finalmente Domenica, con “I “suoi” scrittori e i vizi della società letteraria”: un confronto tra alcuni autori scoperti da Tondelli come Romolo Bugaro, Giuseppe Culicchia, Guido Conti e gli scrittori che ne hanno amato il percorso letterario come lo scrittore e critico Paolo Di Paolo e la giornalista Simonetta Sciandivasci. Quest’anno mancherà la presenza di Fulvio Panzeri, curatore delle opere di Tondelli, scomparso da poche settimane, e che tanto ha contribuito nell’organizzazione delle Giornate Tondelli fin dalla loro prima edizione e nella costituzione stessa del nostro Centro di documentazione, lavorando sempre in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale e con la famiglia Tondelli. 

 
 
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