Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
martedì 28 maggio 2024
 
Il Teologo
 

Perché i vangeli apocrifi sono considerati falsi?

19/09/2018  «Su quale base teologica si può affermare che i Vangeli apocrifi siano dei falsi e quelli canonici no?» Risponde il teologo Giuseppe Pulcinelli

C.F. - Su quale base teologica si può affermare che i Vangeli apocri‘ siano dei falsi e quelli canonici no?

Il processo di formazione del canone dei libri biblici nella Chiesa (avvenuto tra la fine del II e la fine del IV secolo), la lista cioè di quelli che vanno considerati ispirati e normativi, porta ovviamente a escludere tutta una serie di altri testi, che vengono chiamati “apocrifi” (termine che deriva dal greco e significa “nascosti”). All’inizio erano chiamati così i Vangeli gnostici, poi l’appellativo venne esteso ad altri testi, con il significato di “spurio”, “falso”. Tra i criteri adottati per l’accoglienza nel canone c’era la provenienza apostolica, la retta fede, la concordanza con il resto della Sacra Scrittura, il loro valore non circostanziato e la ricezione dello scritto da parte di autorità riconosciute. Evidentemente gli apocrifi vennero esclusi in quanto non rientravano in uno o più di questi criteri. Ciò non toglie tuttavia che essi rimangono importanti per conoscere la storia e la cultura cristiane dei primi secoli.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo