logo san paolo
giovedì 18 agosto 2022
 
Il personaggio
 
Benessere

Roberta Giarrusso: «Le mie regole per una vita sana»

15/03/2015  L’attrice palermitana si ammala raramente e non prende medicine. Il segreto della sua salute? Un’alimentazione genuina e tanta attività fisica, per lo più all’aria aperta. E poi il giusto tempo per se stessa, durante il quale prendersi una pausa e ascoltare la voce dell’anima.

«La mia unica medicina è la famiglia ed è infallibile». Spiega così la sua salute di ferro l’attrice e showgirl Roberta Giarrusso. «Grazie al cielo non ho mai avuto malattie importanti e credo che, oltre a un po’ di fortuna che non guasta mai, molto abbia fatto l’esempio che ho avuto, giorno dopo giorno, dalle tante donne della mia vita». L’artista di Palermo, infatti, è cresciuta in casa con sua madre, sua nonna e ben cinque zie. «Tutte donne bellissime che si sono sempre curate molto». Come? «L’attenzione per l’alimentazione da me è sempre stata prioritaria. Si faceva la pasta in casa e non si andava mai al supermercato a comprare cibi confezionati». La verdura dal fruttivendolo, la carne dal macellaio e il pane al forno: uno schema sociale che in Italia è sempre esistito «e che, per fortuna, in Sicilia resiste ancora. Ci sono rapporti umani di mezzo e la voglia di mettere in tavola solo cibi davvero genuini».

Il filosofo Feuerbach sosteneva che «siamo quello che mangiamo» e in questo caso le sue parole sono state seguite con molta attenzione «anche perché adesso è molto più facile riuscirci. I ristoranti si sono attrezzati alle esigenze dei diversi clienti, dai vegetariani ai vegani, e non è più impossibile chiedere quello di cui si ha veramente voglia».

Anche se ci si trova al lavoro? «Per chi, come me, è nel mondo dello spettacolo sì: non sono certo l’unica a stare attenta all’alimentazione. Per esempio, quando per esigenze di diretta o di prove, mangio alla mensa della Rai, non ho difficoltà a trovare ottime verdure».

Tante donne a educare la giovane Roberta, quindi, ma i pochi uomini presenti non hanno di certo avuto ruoli marginali. «Mio nonno ebbe un infarto quando ero molto piccola. Fu, in qualche modo, un insegnamento sull’importanza di non trascurarsi mai e fu un incentivo a fare sempre maggiore attenzione in cucina. Mio padre, poi, era un ex pallavolista e mi ha trasmesso la passione per questo sport e per tutta l’attività fi sica in generale».
La showgirl siciliana, in effetti, vanta una carriera professionistica nella pallavolo dagli otto ai 18 anni. Infanzia e adolescenza, quindi, trascorse a sudare sui campi «e a scoprire l’importanza di saper fare gioco di squadra. Non solo. Stare davanti a una rete ti insegna a fare sacrifi ci, progetti per il futuro e, anche, a saper perdere nel modo giusto, cioè rialzandoti subito dopo la caduta».

Una scuola di vita che non si può dimenticare «e infatti io non smetterò mai di muovermi. Quando posso, vado a correre all’aria aperta e al mare mi piace molto giocare a beach volley e a beach tennis. Ho praticamente provato di tutto tranne gli sport estremi verso cui, comunque, nutro interesse».
Movimento e alimentazione sana sono per la Giarrusso un mix fenomenale che la mette al riparo da brutte sorprese. Sorge spontanea la curiosità di sapere quale rapporto abbia con la medicina una persona con questo stile di vita. «Io fuggo da tutto quello che è chimico. Non prendo mai farmaci perché sono convinta che, magari anche in minima parte, ci sia comunque una componente di veleno che non ho intenzione di ingurgitare. Uno si cura un mal di gola e poi si ritrova ad aver danneggiato il fegato e lo stomaco».

L’attrice opta per l’omeopatia nonostante i critici siano scettici sulla reale effi cacia curativa e sui tempi lunghi di guarigione «ma sono punti in cui credo poco. Ci tengo molto a me stessa e preferisco farmi durare un’infl uenza due o tre giorni in più che procurarmi del male con le mie mani». Anche quando la malattia è molto dura? «Come dicevo, per fortuna, non ho esperienze dirette ma non credo che la questione cambi di molto. So, per esempio, che persino il cancro può essere curato attraverso un’alimentazione crudista. Ci sono stati anche servizi in Tv a riguardo». Cancro che in qualche modo è entrato nella vita dell’artista. «Si è portato via mia nonna, una donna che adoravo e con cui vivevo in simbiosi. Il suo unico vizio era fumare. Trascorreva molto tempo in casa e quelle sigarette diceva che le facevano compagnia. Poi è stata attaccata la gola». Una perdita grave «ma non incolmabile perché credo che ci sia un al di là dove ci rivedremo e sono convinta che mia nonna sia sempre accanto a me come un angelo custode. Mi porto spesso in giro la sua camicia da notte, come fosse una coperta di Linus, e, anche se forse è un po’ stupido, questa cosa mi fa sentire meglio».

Come meglio la fa sentire il tempo che trascorre da sola a curare la sua spiritualità. «È un appuntamento che mi prendo con me stessa e che è fondamentale per ritrovare sempre le cose più autentiche e per capire dove voglio andare veramente. Credo in Dio e sono certa che ci abbia messo qua con una precisa ragione per cui lo ritrovo ovunque io ne abbia bisogno, a casa mia o in un albergo. Lo ritrovo ovunque io voglia pregare da sola».

Introspezione e grande stima per Papa Francesco. «Per me è un personaggio fantastico. Lo so che è il Papa, va bene, ma è anche uno di noi, uno al servizio del popolo che al popolo pensa costantemente.
Tutto quello che ha fatto e sta facendo è davvero rivoluzionario». Quello che, invece, farà Roberta Giarrusso è tutto da gustare. Senza dubbio, dopo un 2014 così buono, le premesse per raggiungere grandi obiettivi ci sono. L’augurio sincero è di riuscirci a pieno.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo