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domenica 23 gennaio 2022
 
 

Sculture illuminate

28/07/2011  Una lampada, che è anche una cornice. E che è anche un’opera d’arte

Posata su un tavolino del salotto o appoggiata per terra in un ingresso, potrà essere scambiata per una scultura. E se vi dovessero chiedere chi è l’artista, potreste rispondere Lievore Altherr Molina. Poi, rivelerete l’arcano, con un semplice clic. Perché Anisha in realtà è una lampada, disegnata dallo studio di design spagnolo per Foscarini. La sua forma è un’ellisse irregolare, che come una cornice avvolge uno spazio vuoto, riempiendolo di luce.

In argentino, “anisho” significa anello, ma il nome Anisha vuole essere anche un omaggio all’artista indiano Anish Kapoor, celebre per le sue opere dalle forme primordiali e tondeggianti e dai colori squillanti e vivaci. Realizzata in materiale plastico, si presenta come una forma continua, completamente cava all’interno e plasmata in modo da generare il proprio basamento, senza interrompere la figura. Nel progettare una lampada capace di raggiungere inediti livelli di essenzialità, è stata decisiva la scelta di una soluzione illuminotecnica che non alterasse l’equilibrio formale del prodotto: il LED, all’interno della parte superiore, è perfettamente mimetizzato nella struttura. Inoltre, l’interruttore, che si trova all’interno della forma, è sensibile al semplice sfioramento del dito.  

Anisha è disponibile in due dimensioni: una più piccola (l. 23x5x32 h cm), adatta ai comodini, e una grande (l. 33x5x45 h cm), pensata per consolle, piani di lavoro, ma anche da appoggiare a terra. Due anche i colori proposti: bianco, puro ed essenziale, e rosso per una presenza decisa e riconoscibile, per un’eleganza discreta.

 
 
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