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venerdì 12 agosto 2022
 
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"Sulle tracce dei ghiacciai", una serie di documentari per capire la tragedia della Marmolada

06/07/2022  A Palermo il "Sole Luna Doc Film Festival" apre la sua 17esima edizione con un focus sullo scioglimento dei ghiacciai dedicato all’omonimo progetto di Fabiano Ventura

di Gaia Di Lorenzo

Montagne, una volta coperte di ghiaccio, mostrano un volto nuovo: il bianco ha lasciato spazio al verde della vegetazione o alle tinte scure della roccia. Caucaso, Himalaya, Alpi, sempre la stessa storia. Mentre procedono senza sosta le ricerche dei dispersi sulla Marmolada e se ne piangono le vittime, a Palermo, uno dei più consolidati Festival italiani del documentario – il Sole Luna Doc Film Festival - apre la sua 17esima edizione con “Sulle tracce dei ghiacciai”, un focus sullo scioglimento dei ghiacciai dedicato all’omonimo progetto di Fabiano Ventura che ha impiegato gli ultimi 13 anni a fotografare i maggiori ghiacciai del mondo per compararne lo stato attuale a quello ritratto a fine 1800 dal famoso alpinista e fotografo italiano Vittorio Sella e per mostrare qual è la situazione al grande pubblico.

Un lavoro esposto da qualche settimana in prima mondiale al Forte di Bard, in Val d’Aosta, con la mostra Earth’s Memory e che ora viene raccontato anche dall’altra parte dello Stivale. Per il Sole Luna Festival, Ventura e la sua equipe hanno realizzato una videoinstallazione che resterà visibile fino al 15 luglio al Complesso monumentale dello Steri, sede del rettorato dell’Università di Palermo dove si svolge il Festival, in omaggio a Santa Rosalia che salvò la città dalla peste nel Seicento e di cui la prossima settimana si celebra il Festino. Già, “perché i cambiamenti climatici sono una delle calamità incombenti del nostro secolo”, dice Lucia Gotti Venturato, fondatrice del SLDFF che quest’anno insieme al Main sponsor Enel Green Power e alla partnership di Marevivo ha ampliato la sezione dedicata all’ambiente.

Cinquanta le proiezioni del Festival che raccontano anche altri aspetti del tempo che viviamo – dalle età della vita, alle trasformazioni della società alle migrazioni – di cui 18 film in concorso provenienti da varie parti del mondo e visibili gratuitamente in tutta Italia attraverso la piattaforma OpenDdb (https://festival.openddb.it/solelunadff-2022/) . “La selezione dei film in concorso  - dice la co-direttrice artistica Chiara Andrich - propone opere che raccontano storie, progetti e visioni con una attenzione particolare al rapporto uomo-natura, alla lotta per la protezione dei diritti dell’uomo, alla ricerca dell’equilibrio necessario tra globalizzazione e deglobalizzazione, crescita e decrescita, per ridurre le disuguaglianze e per trovare l’unità nella diversità, fuori da ogni retorica”.

 “Già da qualche anno – spiega la fondatrice Lucia Gotti Venturato – ci siamo resi conto che era necessario dedicare maggiore attenzione ai cambiamenti climatici  perché è attorno a questi cambiamenti che rischiamo di vedere maturare presto nuove emergenze ambientali e umanitarie”.  Insomma, “far conoscere per far riflettere e agire prima che sia troppo tardi”, per dirla ancora con gli organizzatori della rassegna. “È stato difficile quest’anno costruire il programma del festival – ammette la direttrice scientifica Gabriella D’Agostino - Il Covid, la guerra alle porte d’Europa, i nuovi muri nei confronti dei migranti, il rischio di desertificazione. Volevamo dare voce alla complessità del nostro tempo ma mostrando al contempo possibili vie di uscita. Crediamo di esserci riusciti”. Tutto il programma del Festival, su www.solelunadoc.org.   

 

 
 
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