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mercoledì 30 novembre 2022
 
terzo settore
 

Al via l'indagine per conoscere l'opinione degli enti no profit sulla riforma del settore

23/03/2022  L'obiettivo di "Riforma in Movimento" è quello di conoscere cosa pensano le organizzazioni sul Registro Unico Nazionale sulle ultime novità legislative. Il presidente di Terzjus Luigi Bobba: «Con il Report 2022 vogliamo dare conto dei passi compiuti e degli ostacoli incontrati nell'attuazione della riforma. E la voce di chi lavora tutti i giorni nelle nostre comunità è fondamentale per calarsi nei processi reali e offrire alle istituzioni sollecitazioni e qualificate proposte»

L’attuazione della Riforma del Terzo Settore prosegue, e con la recente attivazione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore le organizzazioni non profit si stanno interfacciando con nuovi adempimenti, riassetti strutturali, ma anche nuove opportunità e sfide.

Per questo motivo Terzjus - Osservatorio di diritto del Terzo Settore, della filantropia e dell’impresa sociale, in collaborazione con Italia non profit, lancia l’indagine digitale “Riforma in Movimento – Edizione 2022” (https://italianonprofit.it/riforma-in-movimento/) alla quale sono chiamati a partecipare tutti gli enti non profit italiani.

Per il secondo anno consecutivo il progetto torna a interpellare direttamente le organizzazioni sui temi della Riforma e della loro convivenza con essa, valutandone il grado di conoscenza e recepimento, soprattutto delle norme più recenti. In particolare, l’obiettivo di quest’anno è quello di comprendere come gli enti non profit si stiano approcciando al RUNTS e al suo iter di iscrizione, e le percezioni e aspettative rispetto alle nuove opportunità e ai, provvedimenti attuativi emanati dal Ministero del Lavoro nel corso del 2021.

L’indagine quali-quantitativa avrà la forma di un questionario online, e con poche e semplici domande intende rilevare: l’esperienza dei rispondenti con il RUNTS, i suggerimenti circa gli ambiti di miglioramento sia rispetto all’iter di iscrizione, sia rispetto all’applicazione delle previsioni normative gli effetti dell’iscrizione al RUNTS sulle organizzazioni e le opportunità della Riforma.

Chi può partecipare

Tutte le organizzazioni non profit presenti sul territorio nazionale - comprese le imprese sociali e le cooperative sociali, per le quali è previsto uno specifico approfondimento dedicato a tutte quelle nate o che hanno chiesto il riconoscimento della qualifica dopo il 20 luglio del 2017 - possono partecipare e condividere la propria esperienza con il RUNTS e con la Riforma del Terzo Settore.

La survey è stata lanciata il 22 marzo e resterà attiva fino al 29 aprile. Partecipare è importante perché i risultati, che saranno resi pubblici e disponibili per tutti sul portale “Riforma in Movimento”, diventeranno parte integrante del Terzjus Report 2022 e verranno presentati alle istituzioni per portare la voce e l’esperienza di chi la Riforma la vive in prima persona, all’attenzione dell’opinione pubblica e dei rappresentanti di reti e istituzioni nazionali ed europee.

Tutto questo è possibile anche grazie all’importante sostegno della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria, di Unioncamere e di Fondazione Unipolis.

“Sono più di 83.000 ( su un totale di 88.000) le Aps e le Odv, i cui dati sono stati trasmigrati nel RUNTS e sono più di 3500 le nuove domande di iscrizione di cui circa 1100 quelle già accolte - dichiara Luigi Bobba, Presidente di Terzjus. Si tratta probabilmente della più rilevante trasmigrazione di dati amministrativi degli ultimi anni; per di più sia il dato delle nuove iscrizioni degli ETS, sia la fioritura di “nuove” imprese sociali sono segnali incoraggianti del cambiamento in corso. Il RUNTS infatti - prosegue Bobba - rappresenta il cardine della riforma, il principale strumento di trasparenza nonché la porta di accesso alle nuove opportunità. Con il Terzjus Report 2022 - il secondo rapporto sullo stato di attuazione della riforma del Terzo settore - vogliamo dare conto dei passi compiuti e degli ostacoli incontrati nell'attuazione della riforma. E la voce di chi lavora tutti i giorni nelle nostre comunità anche facendosi carico delle emergenze (prima il Covid , ora la guerra) è fondamentale per calarsi nei processi reali e offrire alle istituzioni sollecitazioni e qualificate proposte”.

“In occasione della prima edizione di Riforma in Movimento più di 1.600 enti non profit hanno espresso la propria opinione sulla Riforma del Terzo Settore. Queste realtà hanno scelto di essere protagoniste e di far ascoltare la loro voce dalle istituzioni. Ci auguriamo che in questa seconda edizione partecipino ancora più organizzazioni. Ci impegniamo da sempre per rendere trasparenti e accessibili le informazioni che riguardano il Terzo Settore e soltanto attraverso la partecipazione di tutti si potrà rendere ancora più forte questo cammino condiviso” – dichiara Giulia Frangione, CEO di Italia non profit e Membro del CDA di Terzjus.

Il progetto è promosso da Terzjus e dai suoi soci fondatori – Acli, Airc, Anpas, Assifero, Auser, CNDCEC, Consorzio Ambito Territoriale Sociale n. 3, Fondazione Italia Sociale, Forum Terzo Settore, Confederazione Misericordia e Solidarietà, Consorzio Nazionale del Notariato.

Alla diffusione contribuiscono anche i soci ordinari - ANBIMA, Poliedros, UNPLI, e-IUS, FISH, AIL. Un’importante e ampia partecipazione di reti associative rilevanti nell’ambito del Terzo Settore italiano, che segna un importante obiettivo di coinvolgimento.

Chi sono Terzjus e Italia non profit

  

Terzjus – Osservatorio di diritto del Terzo Settore, della filantropia e dell’impresa sociale - nasce nel 2019. L’Associazione si propone di promuovere la cultura e il diritto del Terzo Settore, di analizzare lo stato di attuazione della recente Riforma e di spiegare il suo impatto sulla vita degli enti. Terzjus interagisce con enti del Terzo Settore, le loro reti associative e di rappresentanza, le istituzioni pubbliche nazionali e locali,gli ordini professionali, le fondazioni bancarie, gli enti ecclesiastici ,le imprese benefit e gli investitori etici. Attraverso un approccio scientifico e di ricerca, incentiva altresì il dialogo con le istituzioni italiane ed europee sul ruolo del Terzo Settore e dell’economia sociale.

Italia non profit è la più grande community del Terzo settore - nasciamo nel 2017 come piattaforma e insieme ai principali attori italiani e internazionali lavoriamo per fare impatto sociale. I nostri compagni di viaggio sono: Enti non profit, Aziende che fanno CSR, Banche e Assicurazioni, Fondazioni Filantropiche e Donatori. Crediamo che la crescita del non profit possa fare la differenza per il Sistema Paese. Per questo mettiamo a disposizione del Settore i migliori dati, informazioni, prodotti e tecnologie disponibili.

 
 
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