Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
martedì 28 maggio 2024
 
Il vescovo degli Emirati Arabi 
 
Credere

Tutti fratelli, qui dove la differenza è ricchezza

07/12/2023  Il vescovo Paolo Martinelli nel 2022 è giunto da Milano a guidare il vicariato che copre Emirati Arabi, Yemen e Oman, in cui i cattolici sono piccola minoranza e tutti i fedeli sono migranti. «Viviamo davvero l’esperienza della Pentecoste» Il vescovo degli Emirati Arabi

«Il tema dell’ecologia integrale e della conversione ecologica è molto sentito in queste terre, specie tra i giovani». Papa Francesco non ha potuto partecipare alla Cop28 di Dubai, ma le parole che ha inviato «confermano la centralità della questione e indicano la strada da percorrere sia da parte della Chiesa, sia nel rapporto con i musulmani». Monsignor Paolo Martinelli, francescano Cappuccino, è vicario apostolico dell’Arabia meridionale. un territorio abitato da 46 milioni di persone che comprende tre Stati – Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen – e in cui i cristiani sono il 2 per cento della popolazione. È quindi il vescovo anche di Dubai, dove è in corso in questi giorni il vertice dell’Onu sui cambiamenti climatici, un appuntamento che st molto a cuore a papa Francesco.

Monsignor Martinelli guida una comunità fatta solo di migranti e sperimenta che è un corpo che si nutre di un’unica fede alimentato da culture e sensibilità differenti. Gli Emirati Arabi Uniti, in particolare, hanno conosciuto un rapido processo di modernizzazione che ha portato con sé la creazione di molti posti di lavoro occupati in gran parte da migranti. I cattolici sono circa 800 mila, provengono principalmente da Filippine e India, oltre che da Sri Lanka, Pakistan, Libano e altri Paesi arabi, Europa, Africa e America latina. Martinelli risiede ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati: «Qui c’è una tradizione di tolleranza e di ospitalità delle diverse fedi religiose», racconta. «La comunità cattolica conta un centinaio di nazionalità, molti appartengono alle Chiese orientali, con una tradizione spirituale e un rito propri. Siamo tutti migranti: laici, clero, religiosi e vescovo. È una Chiesa giovane e dinamica: nei giorni festivi le nove parrocchie sono frequentatissime, durante la settimana sono molti gli studenti e i lavoratori che cominciano la giornata partecipando alla Messa. Viviamo davvero l’esperienza della Pentecoste».

 

Trovi l’articolo “Tutti fratelli. Qui dove la differenza è ricchezza” sul numero 50 di Credere in edicola da giovedì 7 dicembre e in parrocchia da sabato 9 dicembre. La rivista è disponibile anche su edicolasanpaolo.it

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo