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giovedì 23 settembre 2021
 
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“Voce alle mamme”, il progetto per le donne straniere dell'Asilo Mariuccia

20/04/2021  I corsi di lingua e per accrescere le competenze digitali partiranno l’8 maggio a Milano. L’obiettivo finale è il conseguimento della certificazione della lingua, premessa indispensabile per integrarsi e trovare un lavoro. L'iniziativa è finanziata da CISCOS-UGL, organizzazione non governativa dell’unione generale del lavoro, su proposta dell’associazione AITD onlus, Associazione Internazionale Tutela e Diritti,

S’intitola “Voce alle Mamme: percorsi di lingua italiana e competenze digitali” il progetto al via a Milano e finanziato da CISCOS-UGL, organizzazione non governativa dell’unione generale del lavoro, su proposta dell’associazione AITD onlus, Associazione Internazionale Tutela e Diritti, rivolto alle mamme della Fondazione Asilo Mariuccia che accoglie madri sole con bambini nelle sue 3 comunità e 18 alloggi per l’autonomia che si trovano a Milano e Sesto San Giovanni.

Per avere informazioni, conoscere, esprimersi e dialogare, è fondamentale sapere la lingua del Paese in cui si vive: si può comunicare meglio con gli altri a scuola, al lavoro, negli uffici pubblici e dal medico. Dal 2012, è entrato in vigore l’accordo di integrazione che prevede il raggiungimento di 30 crediti formativi per avere il livello base della conoscenza della lingua italiana A2. Per richiedere il permesso UE per lungo-soggiornanti, è necessario allegare alla domanda alcuni documenti. Tra questi, l’attestato di conoscenza di base della lingua italiana che corrisponde al livello A2. Per ottenere, invece, la cittadinanza italiana per residenza o per matrimoni, è richiesta un'adeguata conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello B1.

Queste le premesse che danno il via al progetto “Voce alle mamme”. Conoscenza della lingua e digitalizzazione: sono le due parole chiave del progetto. CISCOS-UGL ha acquistato 10 PC ricondizionati per lo svolgimento delle lezioni online di lingua italiana che sono tenute da volontari reclutati proprio dai due partner del progetto. I beneficiari di “Voce alle mamme” sono le donne straniere ospiti presso le comunità e gli alloggi della Fondazione Asilo Mariuccia di Milano e Sesto San Giovanni. Dopo aver proposto l’opportunità, c’è stata da subito una grande adesione.

I corsi partiranno così l’8 maggio e si terranno il sabato mattina. Le mamme avranno la possibilità di ritagliarsi un momento solo per loro, dedicato alla formazione e al loro futuro. Grazie, infatti, al coinvolgimento di un’arte terapista, i loro bambini saranno impegnati in attività ludico-didattiche con piccoli percorsi artistici esperienziali. Dopo un test di conoscenza della lingua italiana, che consiste in una prova di ascolto, lettura e scrittura; le mamme sono già state divise in piccoli gruppi (da 4 a 6 persone) e potranno accedere ai percorsi di apprendimento della lingua. La formazione prevede temi didattici e metodologici trasversali: l’apprendimento dell’italiano per la gestione quotidiana, la lingua per la relazione con gli insegnanti e la lingua per il lavoro. Il tutto per una durata totale di 30 ore.

L’obiettivo finale sta nel conseguimento della certificazione della lingua, non solo perché utile a livello burocratico ma perché fondamentale per l’integrazione sui territori che le mamme abitano sia dentro che fuori l’Asilo Mariuccia. Grazie alla conoscenza della lingua, aumenteranno, inoltre, le opportunità lavorative: il lavoro è uno dei primi passi verso la loro autonomia.

“Questo è un progetto per noi importante e significativo perché dà l’occasione alle nostre mamme di apprendere la lingua italiana", afferma Sabina Bellione, Direttore Generale della Fondazione Asilo Mariuccia, “è un progetto che mira all’integrazione dei nostri beneficiari e che punta alla loro autonomia. Un altro aspetto importante è legato alla familiarizzazione con gli strumenti digitali, una delle soft skill più richieste dal mondo del lavoro oggi. Ci piace anche aver creato, con questa occasione, un momento che le mamme possano dedicare solamente a loro, a mente serena, sapendo che i loro bambini sono in buone mani, impegnati in attiva ludico-didattiche con l’arte terapista: questi spazi sono fondamentali per poter pensare, studiare e costruire il loro futuro e così quello dei loro figli”.

“Questo progetto”, afferma Patrizia Conte del Ninno, Presidente di CISCOS-UGL che ha finanziato l'iniziativa insieme alla sponsorizzazione di AITD, “mira essenzialmente a un processo di integrazione per le tante donne che vivono e lavorano in Italia, perché a volte subiscono un processo di emarginazione proprio nell’ambito familiare, visto che i loro figli nascono e studiano qui. Le loro madri spesso parlano una lingua incomprensibile alle nuove generazioni, e se è vero che la lingua originale serve a mantenere un contatto con la cultura del proprio Paese, molto spesso questo processo non riesce ad essere attuato, da qui l’emarginazione per tante donne all’interno della propria famiglia prive dello strumento della lingua per comunicare. Il progetto mira anche ad una maggiore condivisione del tempo da passare con i propri figli. Inoltre, la consapevolezza che ormai il mercato del lavoro sia digitalizzato, la conoscenza della lingua diventa fondamentale, proprio per costruire una maggiore integrazione nel mondo del lavoro”.

“AITD Onlus ha tra i suoi scopi primari quello di contribuire, con i propri progetti, ad assottigliare il più possibile lo svantaggio sociale presente nel territorio.”, sottolinea Rossella Vitali, Presidente dell’Associazione AITD Onlus e Presidente dei Benemeriti della Fondazione Asilo Mariuccia, “in questa ottica abbiamo immediatamente proposto a CISCOS-UGL, che ha prontamente accettato, di finanziare questo progetto che mira a fornire alle giovani straniere - che sono sì madri ma sono anche lavoratrici - un sostegno che le aiuti a meglio inserirsi sia nell’ambiente lavorativo che in quello sociale e culturale, in un Paese che non è il loro. AITD promuove, infatti, l’idea, non solo dell’accoglienza, ma anche della lotta alla discriminazione di genere. Esprimersi bene, è il primo passo di queste giovani mamme verso l’emancipazione in un percorso umano, sociale e di dignità lavorativa. E siamo felici di contribuirvi.”

Fondazione Asilo Mariuccia

Con 5 comunità, 22 alloggi per l’autonomia e oltre 150 nuove persone accolte ogni anno: Fondazione Asilo Mariuccia, nata nel 1902 per opera di Ersilia Bronzini Majno per volontà di sua figlia Mariuccia, morta di difterite all’età di 13 anni, è oggi una realtà che accoglie e aiuta mamme sole con i loro figli e minori stranieri non accompagnati nella comunità di Porto Valtravaglia (VA). La volontà di Asilo Mariuccia è di dare una casa e un sostegno a donne sole con bambini e a ragazzi soli per aiutarli a reinserirsi nella società e dare loro nuove opportunità di riscatto. Fondazione Asilo Mariuccia è una storia di innovazione che si prende cura delle persone dal 1902.

 
 
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