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Aldo Cagnoli, di professione comandante di aerei, è l’ideatore – assieme a padre Enzo Fortunato – della Giornata mondiale dei bambini (Gmb), nonché il produttore esecutivo de La casa di tutti.
Come è nata l’idea del cortometraggio?
«Il linguaggio cinematografico è uno strumento di bellezza, armonia e concretezza, mi è sembrato l’ideale per raccontare l’evento».
Dopo la prima Gmb dello scorso maggio, l’appuntamento è al 2026. Cosa possiamo aspettarci?
«Il Papa ha auspicato una maggior internazionalizzazione dei partecipanti e un maggior coinvolgimento di donne nell’organizzazione: lavoriamo in queste direzioni».
Quali saranno i temi più importanti?
«Proseguiamo sull’ascolto dei bambini, sull’ecologia e sulla fraternità. Lavoreremo anche sul lavoro e lo sfruttamento minorile».
Ci saranno tappe di avvicinamento?
«Dopo il coinvolgimento delle diocesi, stiamo provando a organizzare un incontro di riflessione con i leader mondiali, per l’inverno 2025».
Come è nata l’idea del cortometraggio?
«Il linguaggio cinematografico è uno strumento di bellezza, armonia e concretezza, mi è sembrato l’ideale per raccontare l’evento».
Dopo la prima Gmb dello scorso maggio, l’appuntamento è al 2026. Cosa possiamo aspettarci?
«Il Papa ha auspicato una maggior internazionalizzazione dei partecipanti e un maggior coinvolgimento di donne nell’organizzazione: lavoriamo in queste direzioni».
Quali saranno i temi più importanti?
«Proseguiamo sull’ascolto dei bambini, sull’ecologia e sulla fraternità. Lavoreremo anche sul lavoro e lo sfruttamento minorile».
Ci saranno tappe di avvicinamento?
«Dopo il coinvolgimento delle diocesi, stiamo provando a organizzare un incontro di riflessione con i leader mondiali, per l’inverno 2025».





