di Paolo Fischiardi

«Vicino con tutto il cuore a tutti i ragazzi coinvolti e alle loro famiglie, che stanno vivendo il dolore più grande. È una sofferenza che tocca tutti e che sentiamo anche nostra, qualcosa che va oltre le parole e troppo grande persino da immaginare. Vi sono vicino con tutto l'amore possibile», recita la storia Instagram pubblicata da Achille Lauro.

Il cantante ha scelto di unirsi così al profondo cordoglio nazionale: un atto dovuto, necessario e profondamente sentito per i giovani che hanno perso la vita nella tragica notte di Capodanno a Crans-Montana. In un clima di dolore sospeso, è stata proprio una sua traccia a fare da sfondo all’ultimo straziante saluto ad Achille Barosi, il sedicenne diventato simbolo di un coraggio d'altri tempi. Il giovane, descritto da tutti come un eroe, non ha esitato a rientrare tra le fiamme de “Le Constellation” per tentare di trarre in salvo una ragazza a lui cara, compiendo un gesto di estremo sacrificio.

I genitori di Achille Barosi, una delle vittime della strage di capodanno a Crans-Montana, durante i funerali nella Basilica di Sant'Ambrogio, Milano 7 Gennaio 2026. ANSA/MATTEO CORNER
I genitori di Achille Barosi, una delle vittime della strage di capodanno a Crans-Montana, durante i funerali nella Basilica di Sant'Ambrogio, Milano 7 Gennaio 2026. ANSA/MATTEO CORNER
I genitori di Achille Barosi, una delle vittime della strage di capodanno a Crans-Montana, durante i funerali nella Basilica di Sant'Ambrogio (ANSA)

Le note di “Perdutamente” sono risuonate nel silenzio del funerale, intonate dai parenti più stretti del ragazzo proprio di fianco alla bara. Un momento di una commozione infinita, protetto da un cordone di sicurezza della polizia che cercava di preservare l’intimità di una famiglia distrutta.

Il brano non è stato scelto a caso. L’attacco della canzone, «Ho visto un uomo morire per gli altri», sembra quasi scritto per raccontare le ultime gesta di Achille. Era un pezzo che il ragazzo amava profondamente e che cantava spesso insieme alla sua mamma, trasformando quella melodia in un legame indissolubile tra loro. Proprio per questo, per Lauro è stato impossibile esimersi dal manifestare pubblicamente la propria vicinanza.

Per un artista è sempre motivo di orgoglio sapere che i propri lavori diventano parte della vita delle persone, ma in questo caso è un sentimento amaro. Achille Lauro non avrebbe mai voluto che la sua “Perdutamente” suonasse in una situazione che non dovrebbe mai esistere: l'ultimo addio a un ragazzo di soli sedici anni, la cui vita è stata spezzata troppo presto.