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(nella foto: la consegna delle nuove Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio ai vertici dei Carabinieri, con il ministro dell'Interno Angelino Alfano, e l'amministratore delegato della Fiat Chrysler Sergio Marchionne)
Chi non ricorda la mitica Giulia Super dei Carabinieri, una delle Alfa Romeo più belle e grintose nella storia del Biscione, che con le sue prestazioni stradali è diventata una delle migliori "Gazzelle" impiegate dall'Arma (e anche dalla Polizia)? Bene: ora quel fascino trasformato in icona anche da molti film polizieschi degli anni Settanta - che è sempre stato un misto di velocità, design aggressivo, tipicamente Alfa Romeo, e prestazioni messe su strada per contrastare il crimine nelle grandi città, tanto che anche i malviventi la sceglievano per sfuggire alla forze dell'ordine - torna con la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, con due modelli consegnati ai vertici dello Stato Maggiore dei Carabinieri.
Le due nuove vetture, che ovviamente ripropongono la medesima livrea istituzionale dell'Arma, saranno utilizzate a Roma e Milano per interventi speciali: il trasporto di organi e sangue, oltre a servizi di scorta per cerimonie istituzionali. Tra le dotazioni: un defibrillatore, speciali unità portatili di raffreddamento, predisposizione radio, dispositivi supplementari di emergenza, porta arma lunga e torce led ricaricabili collocate nell'abitacolo. E per permettere ai militari piloti, destinati al volante delle nuove "Gazzelle", di gestire al meglio le caratteristiche di potenza e di tenuta di strada dell'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, un ristretto numero di carabinieri, selezionati direttamente dal Comando dell'Arma, parteciperà a un corso di guida sicura presso l'autodromo di Varano de Melegari, a cura di istruttori specializzati dell'Alfa Romeo, tutti piloti o ex piloti.
Per la nuova Giulia Quadrifoglio, infatti, parliamo di prestazioni brucianti, che devono essere controllate con esperienza: nuovo motore 2.9 BiTurbo benzina da 510 cavalli - totalmente in alluminio e ispirato da tecnologie e competenze tecniche Ferrari - velocità massima di 307 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi, una coppia massima di 600 Newton per metro. Corso di guida sicura che, ovviamente nella sua declinazione base, ci sentiamo di consigliare a tutti, soprattutto ai ragazzi neopatentati, perché queste esercitazioni su pista permettono loro di conoscere e rispondere meglio alle sollecitazioni dinamiche di un'automobile in situazioni limite, di scarsa aderenza, o davanti a ostacoli improvvisi.
Alla cerimonia di consegna delle due Giulia Quadrifoglio ai vertici dei Carabinieri erano esposti altri modelli della gamma FCA, Alfa Romeo Giulietta e Jeep Renegade: 800 di queste vetture, configurate per i controlli sul territorio e di prevenzione (e repressione) del crimine, saranno consegnate nel corso del 2016 al Comando Generale dell'Arma. Gli ospiti intervenuti hanno poi potuto anche ammirare un esemplare storico dell'Alfa Romeo Giulia Super degli anni Settanta, testimonianza concreta del forte legame tra l'Alfa Romeo e i Carabinieri che affonda le proprie radici nel secondo Dopoguerra, quando tutte le "Gazzelle" avevano il marchio Alfa sulla calandra, a cominciare dalle Giulietta e dalla sua discendente diretta, la Giulia. Quest'ultima ben si integrava nel disegno di rinnovamento strutturale dell'Arma, completato dai nuovissimi apparecchi radiotelefonici collegati alle Centrali Operative, che costituivano il fiore all'occhiello del Comando Generale. Il mezzo venne impiegato dal 1963 al 1968.
Chi non ricorda la mitica Giulia Super dei Carabinieri, una delle Alfa Romeo più belle e grintose nella storia del Biscione, che con le sue prestazioni stradali è diventata una delle migliori "Gazzelle" impiegate dall'Arma (e anche dalla Polizia)? Bene: ora quel fascino trasformato in icona anche da molti film polizieschi degli anni Settanta - che è sempre stato un misto di velocità, design aggressivo, tipicamente Alfa Romeo, e prestazioni messe su strada per contrastare il crimine nelle grandi città, tanto che anche i malviventi la sceglievano per sfuggire alla forze dell'ordine - torna con la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, con due modelli consegnati ai vertici dello Stato Maggiore dei Carabinieri.
Le due nuove vetture, che ovviamente ripropongono la medesima livrea istituzionale dell'Arma, saranno utilizzate a Roma e Milano per interventi speciali: il trasporto di organi e sangue, oltre a servizi di scorta per cerimonie istituzionali. Tra le dotazioni: un defibrillatore, speciali unità portatili di raffreddamento, predisposizione radio, dispositivi supplementari di emergenza, porta arma lunga e torce led ricaricabili collocate nell'abitacolo. E per permettere ai militari piloti, destinati al volante delle nuove "Gazzelle", di gestire al meglio le caratteristiche di potenza e di tenuta di strada dell'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, un ristretto numero di carabinieri, selezionati direttamente dal Comando dell'Arma, parteciperà a un corso di guida sicura presso l'autodromo di Varano de Melegari, a cura di istruttori specializzati dell'Alfa Romeo, tutti piloti o ex piloti.
Per la nuova Giulia Quadrifoglio, infatti, parliamo di prestazioni brucianti, che devono essere controllate con esperienza: nuovo motore 2.9 BiTurbo benzina da 510 cavalli - totalmente in alluminio e ispirato da tecnologie e competenze tecniche Ferrari - velocità massima di 307 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi, una coppia massima di 600 Newton per metro. Corso di guida sicura che, ovviamente nella sua declinazione base, ci sentiamo di consigliare a tutti, soprattutto ai ragazzi neopatentati, perché queste esercitazioni su pista permettono loro di conoscere e rispondere meglio alle sollecitazioni dinamiche di un'automobile in situazioni limite, di scarsa aderenza, o davanti a ostacoli improvvisi.
Alla cerimonia di consegna delle due Giulia Quadrifoglio ai vertici dei Carabinieri erano esposti altri modelli della gamma FCA, Alfa Romeo Giulietta e Jeep Renegade: 800 di queste vetture, configurate per i controlli sul territorio e di prevenzione (e repressione) del crimine, saranno consegnate nel corso del 2016 al Comando Generale dell'Arma. Gli ospiti intervenuti hanno poi potuto anche ammirare un esemplare storico dell'Alfa Romeo Giulia Super degli anni Settanta, testimonianza concreta del forte legame tra l'Alfa Romeo e i Carabinieri che affonda le proprie radici nel secondo Dopoguerra, quando tutte le "Gazzelle" avevano il marchio Alfa sulla calandra, a cominciare dalle Giulietta e dalla sua discendente diretta, la Giulia. Quest'ultima ben si integrava nel disegno di rinnovamento strutturale dell'Arma, completato dai nuovissimi apparecchi radiotelefonici collegati alle Centrali Operative, che costituivano il fiore all'occhiello del Comando Generale. Il mezzo venne impiegato dal 1963 al 1968.




