Sconcertante e doloroso il rientro a Milano senza Martini l'11 settembre del 2002 nella casa non più sua. Nel nuovo alloggio di Galloro occupava un appartamento di due stanze. Gli danno un sacchetto verde in cui riporre la biancheria sporca; chiede scopa e paletta per fare le pulizie. Un bel panorama dalla finestra. «È proprio un bell'eremo», gli avevo detto. E lui: «Sì, è bello. Adesso occorre imparare ad abituarsi all'eremo». Da Milano gli scrissi quella sera stessa: «Non è la tristezza il sentimento che prevale, ma il ringraziamento per gli anni passati insieme. Mi rimane una montagna di ricordi. La grazia del Signore continui a fecondare le mirabili parole da lei disseminate in questi anni». Mi rispose augurandomi "in bocca al lupo" per quello che attendeva me. Per il suo futuro, negli ultimi mesi continuava a ripetere: «Il bello viene dopo!». Certezza di chi conduce la vita illuminato dalla "lampada della parola di Dio".