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Al via la stagione in cui è possibile accendere i termosifoni
Scaldare casa potrebbe costare il 26% in più rispetto allo scorso inverno. Secondo le stime di Facile.it, nella stagione 2026-2027 la spesa media per il riscaldamento a gas potrebbe raggiungere 1.016 euro, a parità di consumi. La stima considera un consumo annuo di 646 standard metri cubi di gas e un prezzo complessivo di 1,57 euro per Smc, comprese le quote fisse e le altre voci in bolletta. Il calcolo si basa su dati Enea sulle offerte a prezzo bloccato rilevate a ottobre. La spesa effettiva varia in base alla casa, all’efficienza dell’impianto e alla tariffa sottoscritta.
Le date da conoscere
Il calendario nazionale divide i Comuni in sei zone climatiche, definite in base ai gradi-giorno, un indice che misura il fabbisogno teorico di riscaldamento. Nella zona E, che comprende Milano, Torino e Bologna, l’accensione ordinaria è prevista dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore al giorno. A Roma, in zona D, si parte il primo novembre, con un limite di 12 ore; a Napoli, in zona C, il 15 novembre, per un massimo di 10 ore. Palermo e Lampedusa, rispettivamente in zona B e A, dovranno attendere il primo dicembre. Il calendario può subire modifiche: i sindaci possono rinviare o anticipare l’accensione con ordinanze motivate. Quest’anno, le temperature ancora miti hanno spinto diversi Comuni a posticipare l’avvio o a ridurre le ore di funzionamento. È quindi utile verificare le disposizioni locali prima di accendere. Per le abitazioni, il limite ordinario della temperatura interna è di 20 gradi, con una tolleranza di due gradi, salvo regole specifiche. Le violazioni possono comportare sanzioni amministrative, variabili in base alla disposizione non rispettata.


Una donna regola il termostato di un impianto di riscaldamento a gas. Si accendono i termosifoni e si alleggeriscono le tasche delle famiglie italiane
(ANSA)Come ridurre la spesa
Secondo le simulazioni di Facile.it, abbassare di un grado il termostato può far risparmiare fino a 95 euro a stagione; ridurre di un’ora al giorno il funzionamento dei termosifoni può valere altri 32 euro l’anno. Sono stime indicative, che dipendono dai consumi effettivi. Le valvole termostatiche consentono di regolare il calore nelle singole stanze, evitando di riscaldare troppo gli ambienti poco utilizzati. Anche la manutenzione della caldaia aiuta a mantenerne l’efficienza. Meglio inoltre non coprire i radiatori con tende o mobili, perché gli ostacoli alla diffusione del calore possono aumentare la spesa. Infine, conviene confrontare le offerte energetiche: secondo Facile.it le tariffe più convenienti possono abbattere la spesa fino al 27%.
Come risparmiare ed evitare gli sprechi
Alcune vecchie e buone abitudini aiutano a limitare gli sprechi. È utile arieggiare gli ambienti per pochi minuti, evitando di lasciare le finestre aperte a lungo con i termosifoni accesi. Di sera, chiudere tapparelle e persiane contribuisce a ridurre le dispersioni. È importante anche non coprire i radiatori con panni, tende o mobili: ostacolare la diffusione del calore può aumentare la spesa fino al 5%. Un termostato programmabile, infine, permette di adattare l’accensione agli orari in cui la famiglia è effettivamente in casa.




