«Sono particolarmente contento dell'elezione avvenuta all'unanimità», ha commentato Derflingher. «Voglio fare un plauso ai miei colleghi italiani, perché questa prestigiosa nomina premia di fatto l'intero Paese». E ha continuato:«Ho presentato un programma ambizioso che vuole lasciare una traccia per le future generazioni di cuochi, con corsi di formazione e training. Vogliamo trasmettere i valori che abbiamo imparato dai fondatori Paul Bocuse e dal collega Pierre Romeyer. Vogliamo cambiare modo di comunicare, sfruttando le tecnologie, e intendiamo instaurare un proficuo dialogo con il Parlamento europeo».

Diplomatosi nel 1977 all'Isituto alberghiero di Bellagio, a soli 26 anni è stato chef della Casa reale inglese. Nel 19991 è stato chef alla Casa Bianca. Ha fatto poi ritorno in Italia dove ha aperto il suo ristorante "Terrazza dell'Eden" a Roma, conquistando la stella Michelin. Si è poi spostato a dirigere il ristorante del Palace Hotel di St. Moritz, prima di approdare in Giappone, dove con il suo gruppo ha aperto e gestito oltre 30 ristoranti. Nel 2008 è stato premiato come migliore chef del mondo.

Nel 2014 è sdtato nominato commendatore della Repubblica e ambasciatore della cucina italiana dal Presidente Giorgio Napolitano. Dal 2019 ha avviato un nuovo progetto di batering e banqueting per poi guardare a nuovi progetti di ristorazione e scuole di cucina in Cina.

Ecco una sua ricetta per i lettori di Famiglia Cristiana.

IL RISOTTO QUEEN VICTORIA

Pochi giorni dopo la nascita di Charlotte Elizabeth Diana, la secondogenita di William e Kate d’Inghilterra, nel 2015, lo chef Enrico Derflingher ha inventato un piatto in suo onore: il Risotto della Principessa, presentato nei giorni dell’Expo a Milano. Ma la ricetta cui resta più legato è senza dubbio il Risotto Queen Victoria (di cui vi offre, qui sotto, la ricetta), creato negli anni ’80. Racconta: «Lo preparai a una cena con i principali capi di Stato del mondo a Londra. Erano presenti anche Reagan e Gorbaciov. A fine serata, mi comunicarono che la regina Elisabetta II mi voleva in sala. Avevo paura di prendere una lavata di capo, invece mi fece i complimenti davanti a tutti e mi chiese che cosa volessi in dono. Le risposi: «La pentola dentro cui ho cucinato stasera. Tutti scoppiarono a ridere, ma da quel giorno la pentola, ribattezzata Regina Vittoria, è in bella mostra a casa mia»

Ingredienti

• 350 g di riso Carnaroli Campo dell’Oste

•10-12 gamberi rossi siciliani

• 35 g di burro

• 35 g di grana padano 24 mesi

1 bicchiere Dry Vermouth Cocchi Savoy o bollicine Cocchi all’inizio e ½ bicchiere alla fine per la mantecatura

• erbe aromatiche fresche: timo e finocchietto selvatico

• olio extravergine di oliva

• cipolla

Per il brodo di pesce • bisque già pronto • oppure da preparare con: guscio degli scampi cipolla sedano carota

Preparazione

1 Fate asciugare la cipolla in una pentola dopo averla tritata e fatela appassire con il burro e l’olio di oliva extravergine, poi aggiungete il riso.

2 Fatelo tostare bene, sfumatelo con le bollicine Cocchi e, aggiungendo il brodo di pesce, cominciate a farlo cuocere per 15 minuti circa.

3 A inizio cottura aggiungete 2/3 dei gamberi rossi sgusciati e il rimanente oltre la metà della cottura del riso.

4 Infine mantecate con burro, grana, olio d’oliva, erbe fresche, un bicchierino di Vermouth Dry.