«Io Biagio lo chiamavo fratello, perché è una parola che ti fa sentire a casa». È con voce calda e il ricordo più vivo che mai, che don Pino Vitrano racconta il primo anno senza fratel Biagio Conte, fondatore a Palermo di Missione Speranza e Carità.

A un anno esatto dalla morte del missionario laico, il 12 gennaio 2023, Credere intervista il sacerdote che è stato con Conte fin dall’inizio del suo impegno con gli emarginati e che oggi ne ha raccolto l’eredità. «Ci ha lasciato un insegnamento immortale: l’unica via possibile è l’amore», dice Vitrano, che ora porta addosso un saio verde - come quello indossato da Biagio Conte - come un simbolo. «L’unica salita possibile è quella verso la croce e verso l’amore. Non dobbiamo cercare la vanità, né ambire a riconoscimenti umani. Lui era sempre insignito di premi che accettava per metterli nei cassetti. Non sono le cose effimere a darci valore». E di se stesso racconta e della grande eredità di cui si sta facendo carico racconta: «Io avrei voluto rimanere in disparte, per pregare e passeggiare. Ma sono qui a svolgere il mio compito. Le preghiere di tutti ci sosterranno».

 

Puoi leggere l’intervista a don Pino Vitrano sul settimanale Credere in edicola da giovedì 15 febbraio e in parrocchia da domenica 18, oppure su edicolasanpaolo.it