Nel pomeriggio di venerdì 3 luglio si è verificato un maxifurto di fentanyl all'ospedale Israelitico di Roma, dove sono sparite 80 fiale di questo potente farmaco antidolorifico che è anche una delle droghe sintetiche più diffuse e pericolose. Le indagini sono scattate immediatamente e nel pomeriggio si è tenuta una riunione d'urgenza a palazzo Chigi e la Procura di Roma ha avviato un'indagine per furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, affidata ai carabinieri del Nas. Anche il ministero della Salute ha attivato i suoi ispettori e in una nuova circolare punta a potenziare ulteriormente i controlli. Fonti di Palazzo Chigi parlano di una quantità di fentanyl «idonea a confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al consumo illecito».

Ripubblichiamo la scheda che spiega cos’è il Fentanyl, gli usi che se ne fanno e perché è considerata una delle sostanze stupefacenti più pericolose.

Quando si pensa agli stupefacenti, l'immaginario corre alla cocaina, all'eroina e non sbaglia. Ma c'è un pericolo parallelo, che sta destando grande allarme negli Stati Uniti: il ricorso all'abuso di farmaci legali, oppioidi sintetici più potenti delle droghe illegali che, commerciati illegalmente, danno dipendenza e morti per overdose. In questo momento si parla molto del fentanyl cui l'Europa e l'Italia stanno dando attenzione, nel timore che il fenomeno che allarma gli Usa sia alle porte anche da noi. Cerchiamo di capirne di più.


Un po’ di storia
Il fentanyl è un oppioide sintetico molto potente (ha effetti simili alla morfina ma è 100 volte più potente e 50 volte più potente dell’eroina) utilizzato in medicina umana e veterinaria in anestesia e nel trattamento del dolore resistente ad altri farmaci, soprattutto nei malati terminali ma negli Stati Uniti è maggiormente in uso anche nel trattamento del dolore cronico. È stato sintetizzato per la prima volta nel 1960 da parte del belga Paul Janssen. Già nel 2005 l’agenzia del farmaco statunitense (Food and drug administration Fda) segnalava oltre 100 casi di morte per overdose accidentale.


Rischi da assunzione accidentale
Nel 2014 l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) in una nota segnalava il pericolo di esposizione accidentale per le persone che per assistenza a malati o altre ragioni lo assumessero involontariamente anche solo maneggiando cerotti per la somministrazione per via transdermica del farmaco. Nel 2012 aveva fatto notizia il caso della morte in Italia di un bambino, cui per errore era stato applicato, in casa, un cerotto transdermico contente fentanyl al posto di un normale cerotto.


Allerta sul rischio furti
Il 1° marzo 2024 il Ministero della salute italiano ha trasmesso una nota dell’Unità di coordinamento del sistema Nazionale di allerta precoce (Snap) del dipartimento delle politiche antidroga a ordini dei medici, dei farmacisti, dei veterinari un’allerta di grado 3, chiedendo di potenziare la vigilanza su medicinali e preparati farmaceutici contenenti fentanyl e suoi derivati: farmacie, ospedali, depositi di farmaci devono vigilare su possibili furti e denunciarli, i medici vigilare su sintomi tipici che possano ricondurre al consumo di queste sostanze.


Le ragioni della nota
I fentanili fanno gola al mercato illegale di sostanze, perché essendo legali si occultano facilmente e sono più economici dei loro "parenti" fuorilegge, vengono utilizzati per fabbricare farmaci contraffatti o venduti al posto di sostanze stupefacenti illegali al posto delle quali vengono commerciate, senza che i consumatori lo sappiano, mescolate a cocaina ed eroina. Si tratta di un mercato che si alimenta anche dei furti dai canali della filiera legale. Per questo motivo nel 2020, un decreto del Ministero della Salute ha inserito in fentanili nella Tabella I di cui al DPR 309/1990 in cui trovano collocazione le sostanze con potere tossicomanigeno, oggetto di abuso e come tali non commercializzabili nelle farmacie.


Nomi accattivanti e rischi enormi
Sul mercato illegale degli stupefacenti e tra i consumatori secondo la Dea la sostanza è conosciuta con nomi diversi e suggestivi, che coprono rischi elevati: «Apace, China Girl, China Town, Dance Fever, Friend, Goodfellas, Great Bear, He-Man, Jackpot, King Ivory, Murder 8, Poison e Tango & Cash. Sniffata, fumata, per via orale tramite pillole o pastiglie, spruzzata su carta assorbente, cerotti, venduta da sola o in combinazione con eroina e altre sostanze, è stata identificata negli Stati Uniti in pillole false, che imitano farmaci. I suoi effetti sono: rilassamento, euforia, sollievo dal dolore, sedazione, confusione, sonnolenza, vertigini, nausea e vomito, ritenzione urinaria, costrizione pupillare e depressione respiratoria. Il sovradosaggio può causare alterazioni delle dimensioni delle pupille, pelle umida, cianosi, coma e insufficienza respiratoria che porta alla morte. La compresenza sintomi come coma, pupille a punta e depressione respiratoria indica con elevata probabilità un'intossicazione da oppioidi» (fonte DEA Drug Enforcement Administration, agenzia federale statunitense facente capo al Dipartimento della giustizia per il contrasto agli stupefacenti).


Il Rapporto Europa-Usa
L’Europol e la DEA hanno pubblicato un rapporto congiunto relativo al coinvolgimento di criminali messicani nel mercato della droga dell'Unione Europea. Secondo il rapporto cartelli messicani e reti criminali con sede in Europa hanno lavorato insieme per il traffico di metanfetamina e cocaina dall'America Latina all'UE. Una collaborazione criminale nuova di cui si segnalava l’estensione alla produzione di metanfetamina e cloridrato di cocaina in alcuni Stati membri dell'UE. Il rapporto parlava anche della scoperta di impianti di produzione di fentanyl in Europa e della preoccupazione dello sviluppo di un mercato europeo della sostanza, sebbene al momento non ce ne fossero al momento evidenze.


C’entra la ‘ndrangheta?
Il rapporto Europol Dea non specificava di quali organizzazioni criminali si trattasse. Ma il 12 marzo 2024 il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, presentando a Palazzo Chigi del 'Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio del Fentanyl e di altri oppiacei sintetici, ha affermato: «Non esiste ancora una emergenza Fentanyl, ma vi sono segnali sulla sua circolazione». E ancora: «La nostra intelligence ha segnalato un interessamento della 'ndrangheta nei confronti del Fentanyl anche se stanno testando il mercato per verificare la convenienza del suo inserimento sul mercato ad oggi», specificando che va segnalata una sola operazione in Italia, quella della guardia di finanza di Piacenza, denominata “Painkiller”, che ha portato al sequestro di 100mila dosi di Fentanyl, con 7 arresti in Italia, 11 in America. Parallelamente sono in corso altre indagini, «che riguardano contatti con dei fornitori in Cina, ma stiamo parlando anche dal punto di vista delle indagini di un fenomeno circoscritto».


Morti quasi triplicati in 5 anni negli Usa
L’allarme deriva dal fatto che il mercato illegale, diffuso soprattutto nel dark e nel deep web, e l’abuso della sostanza destano enorme preoccupazione in Nord America, tanto che nel maggio 2023 il Centro nazionale per le statistiche sanitarie (NCHS) del Cdc, l’organismo di controllo sulla sanità pubblica negli Stati Uniti, ha comunicato che «Il tasso di mortalità per overdose da fentanyl è aumentato del 279%, passando da 5,7 per 100.000 nel 2016 a 21,6 nel 2021. Nello stesso periodo, i tassi di mortalità per overdose da metamfetamina sono più che quadruplicati». Nel mondo queste sostanze sono note come «droga degli zombie», perché ha effetti devastanti, riduce coloro che abusano a “morti viventi” e 2-3 milligrammi bastano a uccidere.


La situazione in Europa
Nel settembre 2023, la commissaria per gli Affari interni, Ylva Johansson ha annunciato di aver «concordato, con le altri istituzioni, un nuovo mandato per l’EMCDDA, (l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, ndr), così da avere migliori controlli, migliori valutazioni dei rischio, e aggiornamenti in tempo reale sull’evoluzione della situazione” a proposito dell’abuso di fentanyl, in Europa i cui numeri si ritiene siano ancora limitati ma sottostimati. «Viene prodotto qui da noi», ha detto Johannson dopo la riunione dei ministri degli Interni europei, il 28 settembre 2023. «Nell’ultimo anno sono stati smantellati 400 laboratori dove veniva realizzata soprattutto meta-anfetamina, ma anche Fentanyl. In Europa il Fentanyl si trova soprattutto nei Paesi baltici». Una ricerca pubblicata su The Lancet Psychiatry, nel 2019 a firma di Jo Kimber e colleghi afferma che: «Il fentanil prodotto illecitamente è emerso in Estonia nel 2003 e, nel giro di un anno, ha sostituito l'eroina come droga più comune nel mercato delle droghe illecite. A causa dell'uso di fentanil, l'Estonia ha avuto la più alta mortalità dovuta a overdose da droghe in Europa per il periodo 2007-17».


La differenza tra Europa e America
La differenza di diffusione tra Stati Uniti e Italia/Europa, dove il problema della dipendenza da oppiacei sintetici sembra ancora circoscritto, si ritiene in parte determinata da un diverso approccio ai farmaci in generale a gli oppioidi come analgesici in particolare. «Negli Stati Uniti d’America», si leggeva già nel 2018 in un Position paper dalla Società italiana di Farmacologia che confrontava l’approccio al dolore cronico in Italia e in America, «si sta assistendo ad una vera e propria epidemia legata ad abuso e overdose da farmaci oppioidi prescritti per il controllo del dolore non oncologico. Il fenomeno è presente in quasi tutte le fasce d’età e il tasso di mortalità più alto, in entrambi i sessi, si registra tra i 45 e i 54 anni. Attualmente più del 3% della popolazione adulta negli Stati Uniti riceve una terapia cronica con oppioidi. A partire dal 1995 è stato introdotto sul mercato americano una formulazione di ossicodone a rilascio prolungato. La sua larga disponibilità (veniva prescritto per il dolore non-oncologico anche dai medici di famiglia) ha coinciso con un più frequente sviluppo di abuso, dipendenza e diversione al punto che nel 2004 è diventato il farmaco più abusato negli Stati Uniti. Nel tentativo di contrastare questa tendenza, nel 2010 è stata immessa nel mercato americano una formulazione deterrente, che impedisse la rottura della compressa per utilizzare il principio attivo. Tuttavia, ancora nel 2015 l’effetto deterrente atteso dalla nuova formulazione era oggetto di dibattito. Di fatto, le morti dovute ad overdose di oppioidi da prescrizione sono in costante aumento negli Stati Uniti così come risulta in crescita un concomitante aumento di abuso di eroina».


Perché proprio adesso? La risposta in Afghanistan
Secondo l’Ufficio Onu contro la droga e il delitto (Undoc) i campi di oppio, in conseguenza del bando posto dai Talebani nel 2022 alla coltivazione in Afghanistan i campi si sono ridotti del 95,3 per cento. Il calo delle forniture dall’Afghanistan, di cui si prevedono gli effetti a breve, potrebbe indurre il mercato illegale della droga a compensare la “carenza” con gli oppioidi sintetici, con il risultato che l’epidemia di dipendenza da Fentanyl, già in atto in America, potrebbe diffondersi.


Il fenomeno in Tv
Alla genesi delle dipendenze da oppioidi sintetici è dedicata la serie intitolata non a caso Painkiller, anestetico, ideata da Micah Fitzerman- Blue e Noah Harspter disponibile in streaming in abbonamento sulla piattaforma Netflix dall'agosto 2023. Allo stesso fenomeno è dedicato il documentarioTen Dollar Death Trip, pubblicato nel 2020.