La fortuna di 1984 di George Orwell è testimoniata dalle continue riprese del testo. Ora arriva 2984  al Teatro della tosse di Genova, coprodotto con il Festival della scienza, scritto da Enrico Remmert e Luca Ragagnin e diretto da Emanuele Conte (in scena dal 19 al 25 gennaio, www.teatrodellatosse.it).

Il protagonista, lo ricorderete, vive in un mondo dominato dai ministeri dell'Amore, dell'Abbondanza, della Verità e della Pace, e per le strade risuonano gli slogan "La guerra è pace", "La libertà è schiavitù", L'ignoranza è forza"... Ecco perché il testo dello scrittore inglese, pubblicato nel 1949, è di così stringente attualità...

La traspozione teatrle prevede una scena fuori dal tempo e dallo spazio, circondata da telecamere, monitor, video, obiettivi. Immagini e suoni si susseguono senza soluzione di continuità, provocandfo fastidio e smarrimento. In tutto sono stati utilizzati 22 televisori, 7 telecamere e più di cento filmati. Nei panni di Goldstein, il capo del movimento contro il Grande fratello, Enrico Ghezzi, autore di Blob, che rovescerà la verità del tubo catodico in falsità.