Queste le schede dei progetti vincitori di Start Cup Campania 2011

NYBORG mat dell'università di Salerno: nasce per rispondere alle crescenti esigenze di nanomateriali innovativi per diverse applicazioni. In particolare, nano-fogli di solfuri di tungsteno e molibdeno come additivi per lubrificanti, per la catalisi e il settore energia; nano-ossidi per la formulazione di ferrofluidi per applicazioni biomediche o ingegneristiche; nanocristalli metallici per bio-diagnostica.

CoProMat Engineering dell'università Federico II di Napoli: i ricercatori hanno messo a punto un servizio di deposizione a freddo di metallo che consentirebbe un salto qualitativo in avanti nelle tecniche di saldatura per il settore aeronautico e in quello navale, come rivestimento superficiale per la protezione dalla corrosione attraverso coperture con porosità molto bassa.

Nanopharm della Seconda università di Napoli: ricerca e sviluppo per un potente antitumorale basato sull'utilizzo di nanotecnologie. In particolare, oggetto dello studio è un farmaco, il bisfofonato, che verrebbe trasferito per una migliore efficacia, attraverso nanoparticelle. Flotac dell'università Federico II di Napoli: realizzazione e commercializzazione di innovativi ed economici dispositivi per la diagnosi parassitologica tanto negli animali quanto nell'uomo. Questi dispositivi sono già stati presi in considerazione dall'Organizzazione mondiale della sanità e laboratori di tutti e cinque i continenti ci stanno lavorando sopra per trovare il prodotto migliore.
Eggsmart dell'università Parthenope di Napoli: realizzazione di un dispositivo che, grazie a un sofisticato software, è in grado di monitorare ed elaborare in modo rapido i dati che emergono dalla diagnosi e dalla terapia dei sintomi dispeptici, di cui soffrono circa 10 milioni di italiani.