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Con un gesto austero e solenne Papa Francesco ha chiuso l’ultima Porta Santa rimasta aperta di questo Giubileo, quella della Basilica di San Pietro. Si è concluso così l’Anno Santo straordinario della Misericordia voluto da Bergoglio «per diretta ispirazione dello Spirito Santo», come ha spiegato nei giorni scorsi. Papa Francesco ha twittato in mattinata: «Il Giubileo della Misericordia, che oggi si conclude, continui a portare frutti nei cuori e nelle opere dei credenti».
Imponente l’apparato di sicurezza per l’evento: anche perché oltre ai fedeli e ai pellegrini saranno in piazza San Pietro ci sono le più alte cariche dello Stato, dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al premier Matteo Renzi, oltre alla sindaca di Roma, Virginia Raggi. Il piano prevede un rafforzamento del dispositivo di vigilanza e controllo, con bonifiche e servizi di prevenzione iniziati già sabato pomeriggio. Come già avvenuto per i precedenti eventi giubilari, è stata costituita all’esterno della Città del Vaticano un’area di rispetto completamente pedonalizzata, cui si potrà accedere previo controllo di sicurezza effettuato da personale di polizia ai varchi predisposti. All’interno dell’area di rispetto è costituita un’area di massima sicurezza, dove sono maggiormente incisivi i servizi di prevenzione, in corrispondenza con i piani stradali immediatamente adiacenti all’area extraterritoriale di piazza San Pietro, all’interno della quale si può accedere soltanto previo controllo effettuato con metal detector. Sono impiegate squadre di artificieri, delle unità cinofile e dei tiratori scelti, oltre alla sorveglianza sul Tevere è assicurata dalla polizia fluviale. Gli agenti hanno consigliato di recarsi sul posto per tempo, con bagaglio a mano limitato, in modo da rendere più celeri e fluidi i controlli.
È stato un giubileo eccezionale per molti aspetti, fra cui la presenza fin dall'inaugurazione di un Papa emerito, Benedetto XVI e l'apertura della prima Porta Santa spalancata da Papa Francesco a Bangui nella Repubblica Centrafricana lo scorso 29 novembre che ha segnato l'avvio del primo Giubileo “diffuso” nella storia, celebrato per volere di Papa Francesco in contemporanea, a Roma e nelle diocesi di tutto il mondo.
Imponente l’apparato di sicurezza per l’evento: anche perché oltre ai fedeli e ai pellegrini saranno in piazza San Pietro ci sono le più alte cariche dello Stato, dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al premier Matteo Renzi, oltre alla sindaca di Roma, Virginia Raggi. Il piano prevede un rafforzamento del dispositivo di vigilanza e controllo, con bonifiche e servizi di prevenzione iniziati già sabato pomeriggio. Come già avvenuto per i precedenti eventi giubilari, è stata costituita all’esterno della Città del Vaticano un’area di rispetto completamente pedonalizzata, cui si potrà accedere previo controllo di sicurezza effettuato da personale di polizia ai varchi predisposti. All’interno dell’area di rispetto è costituita un’area di massima sicurezza, dove sono maggiormente incisivi i servizi di prevenzione, in corrispondenza con i piani stradali immediatamente adiacenti all’area extraterritoriale di piazza San Pietro, all’interno della quale si può accedere soltanto previo controllo effettuato con metal detector. Sono impiegate squadre di artificieri, delle unità cinofile e dei tiratori scelti, oltre alla sorveglianza sul Tevere è assicurata dalla polizia fluviale. Gli agenti hanno consigliato di recarsi sul posto per tempo, con bagaglio a mano limitato, in modo da rendere più celeri e fluidi i controlli.
È stato un giubileo eccezionale per molti aspetti, fra cui la presenza fin dall'inaugurazione di un Papa emerito, Benedetto XVI e l'apertura della prima Porta Santa spalancata da Papa Francesco a Bangui nella Repubblica Centrafricana lo scorso 29 novembre che ha segnato l'avvio del primo Giubileo “diffuso” nella storia, celebrato per volere di Papa Francesco in contemporanea, a Roma e nelle diocesi di tutto il mondo.




