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Sono oltre 73, finora, incrociando i dati ufficiali con quelli "ufficiosi", le vittime del terremoto che ha colpito Lazio, Umbria e Marche. In particolare, i morti ad Amatrice (Rieti), un Comune quasi completamente annientato, come testimoniano le immagini prese dall'alto, sono almeno 45. Altri 11 morti si sono avuti ad Accumoli, sempre nel reatino. Sono invece 17, ultimo dato aggiornato, le vittime portate nell'ospedale di Ascoli Piceno. Fra di loro, oltre alle persone morte ad Arquata e Pascara del Tronto, c'è anche una bimba di Arquata del Tronto estratta viva dalle macerie ma deceduta in ospedale.
Ma la conta delle vittime è destinata molto probabilmente a salire. Gli operatori della Protezione civile segnalano che sono ancora in tanti sotto le macerie. Si scava con ogni mezzo, anche a mani nude.
«Due le tendopoli che verranno allestite a Pescara e Arquata del Tronto, per accogliere gli sfollati del terremoto: la prima con una trentina di tende, la seconda con 15-20 tende»'. Lo ha detto il capo della Protezione civile regionale delle Marche Cesare Spuri, che sta coordinando i soccorsi sul posto. Altre persone rimaste senza casa, come a Montefortino, saranno invece sistemate in strutture fisse, come le palestre. Nell'Ascolano stanno arrivando mezzi e uomini della Colonna mobile della Protezione civile regionale, con tende, cucine da campo, gruppi elettrogeni. Pasti caldi vengono già distribuiti a tutti i senza tetto, mentre si scava ancora fra le macerie alla ricerca per rintracciare i dispersi.
(in collaborazione con l'agenzia Ansa)
Ma la conta delle vittime è destinata molto probabilmente a salire. Gli operatori della Protezione civile segnalano che sono ancora in tanti sotto le macerie. Si scava con ogni mezzo, anche a mani nude.
«Due le tendopoli che verranno allestite a Pescara e Arquata del Tronto, per accogliere gli sfollati del terremoto: la prima con una trentina di tende, la seconda con 15-20 tende»'. Lo ha detto il capo della Protezione civile regionale delle Marche Cesare Spuri, che sta coordinando i soccorsi sul posto. Altre persone rimaste senza casa, come a Montefortino, saranno invece sistemate in strutture fisse, come le palestre. Nell'Ascolano stanno arrivando mezzi e uomini della Colonna mobile della Protezione civile regionale, con tende, cucine da campo, gruppi elettrogeni. Pasti caldi vengono già distribuiti a tutti i senza tetto, mentre si scava ancora fra le macerie alla ricerca per rintracciare i dispersi.
(in collaborazione con l'agenzia Ansa)




