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«Dispiace che ogni anno, quando arriva il tempo degli esami di maturità, emergano anche questi cattivi modelli di scuola paritaria che rischiano di mettere in cattiva luce un modo molto più vasto e capillare su tutto il territorio nazionale, fatto anche di molti istituti cattolici, che hanno secoli di storia e che svolgono con serietà e scrupolosità il loro lavoro». Così Virginia Kaladich, presidente nazionale della FIDAE, che riunisce gli istituti scolastici di orientamento cattolico, ha commentato la notizia dei controlli ministeriali sui cosiddetti diplomifici.
«Oggi annunciamo la conclusione del piano straordinario di vigilanza contro il fenomeno dei diplomifici. Nessuna tolleranza verso chi non rispetta la legge. Ribadiamo il nostro impegno costante per garantire standard di qualità a tutti gli studenti, che frequentino scuole statali o paritarie», ha commentato il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara sulla chiusura del piano straordinario di vigilanza promosso dal Mim a novembre scorso. I controlli hanno riguardato 70 scuole paritarie di II grado in Campania, Lazio e Sicilia. Per 47 di queste le direzioni scolastiche regionali hanno già avviato le procedure per la revoca della parità.
In aggiunta alle verifiche del piano di vigilanza, il ministro ha promosso iniziative normative «orientate a contrastare ancora più efficacemente le irregolarità che sono emerse dalle azioni ispettive in corso". Il riferimento è, tra le altre, "all'obbligo del registro elettronico, ai limiti alla istituzione delle classi collaterali e alle regole per il sostenimento contestuale di esami per più anni scolastici. Le nuove misure sono state approvate in Consiglio dei ministri nell'ambito del disegno di legge Semplificazioni. Il ddl è di imminente presentazione alle Camere e sarà approvato, secondo quanto previsto dal Pnrr, entro la fine di quest'anno».
«Siamo contenti della stretta che c’è stata in questi giorni – ha aggiunto la Kaladich - e anche del piano del Ministro Valditara per eliminare i cosiddetti diplomifici, mele marce che purtroppo contribuiscono alla permanenza di alcuni luoghi comuni sulle scuole paritarie, rendendo più complesso anche il raggiungimento della parità scolastica già sancito dalla legge 62 del 2000».





