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La nuova Ferrari Luce, elettrica da 550.000 euro (Uff. stampa Ferrari)
Luca Cordero di Montezemolo: «Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo. Spero tolgano il cavallino». Flavio Briatore: «Tutti mi chiedono della nuova Ferrari, sì l'ho vista la Ferrari Luce e ha un grande vantaggio: questa i cinesi non ce la copiano». Carlo Calenda: «un insulto estetico e tecnologico per chi ama la Ferrari».
Eppure la Ferrari Luce ha anche qualche difetto, verrebbe da dire buttandola sul ridere.
Presentata l’altro ieri a Papa Leone e poi al Presidente della Repubblica Mattarella da John Elkann, Presidente di Ferrari, Piero Ferrari, Vice Presidente, e Benedetto Vigna, Amministratore Delegato, l’ultimissima creazione proveniente da Maranello è stata accolta dai più in modo estremamente negativo. Un esemplare non degno della grande tradizione nata sotto l’insegna del Cavallino rampante (quello che Montezemolo vorrebbe togliere dalla carrozzeria…).


Si tratta del primo modello Ferrari a trazione completamente elettrica e ha molti aspetti rivoluzionari: è una supercar a 4 porte e 5 posti nata in collaborazione con uno studio esterno di design, LoveFrom, fondato da Jony Ive, manager fuoriuscito da Apple (e molti, infatti, hanno notato nelle linee sinuose della Luce un richiamo estetico all’I-Phone). È spinto da 4 motori elettrici, uno per ogni ruota. Potente quanto ci si aspetta da una Ferrari, raggiunge i 100 km/h in 2,5 secondi e i 200 km/h in meno di 7. Velocità massima? Si può spingere fino a 310 km/h. Un fulmine. L'impatto aerodinamico più basso della storia Ferrari sicuramente agevola.
Un lavoro straordinario è stato fatto sul suono: essendo completamente elettrica, la Ferrari Luce certamente non produce il rombo tipico di una supercar, cosa a cui il ferrarista superbenestante e potenziale acquirente non vorrebbe mai rinunciare. Scartata l’idea di aggiungere suoni digitali finti, il sound proviene dal reale rumore meccanico di motori e ingranaggi, captato e amplificato tramite specifici accelerometri. Il paragone usato in Ferrari è quello della chitarra elettrica, dove la vibrazione esiste fisicamente e viene resa udibile attraverso amplificazione e trattamento del segnale. Brevetto di casa Maranello.
Il prezzo di listino della Ferrari Luce è pari a un bilocale di 50 metri quadri in zona Brera a Milano, vale a dire sui 550.000 euro. Tra gli altri modelli in produzione si va dai circa 220.000 euro del Ferrari Roma ai 435.000 del Ferrari 12Cilindri versione Coupé. Come per tutte le altre case automobilistiche, insomma, chi vuole la scelta ecologica la paga, in entrambi i sensi.


La Ferrari Luce vista da trequarti (uff stampa Ferrari)
Detto tutto questo, il perché di tanta critica alla nuova arrivata sembra da poter ricondurre al design della carrozzeria, l’elemento che forse più si discosta dalla tradizione, ma in questo caso l’essere rivoluzionari o quanto meno eccentrici non gioca a favore, perché chi compra Ferrari vuole, desidera ardentemente essere riconosciuto per strada come il fortunato possessore di una Ferrari. Se ci si allontana dallo stile consueto il rischio è quello di avere solo il logo del cavallino rampante come unico elemento di riconoscibilità. Un po’ poco per 550.000 euro.
Aldilà del dibattito estetico, la preoccupazione, se motivata, deve andare alla ricaduta industriale di un prodotto che rischia di danneggiare i bilanci a Maranello, se effettivamente il giorno si vede dal mattino.




