L’occupazione straniera nelle piccole imprese italiane nel secondo semestre 2011 è aumentata del +0,8% rispetto al semestre precedente, a fronte di un calo complessivo del numero di lavoratori in queste aziende del -1,3%. Lo rileva l’Osservatorio sull’occupazione straniera nelle piccole imprese in Italia della Fondazione Leone Moressa. Positivo l’andamento in tutti i settori, fatta eccezione per l’edilizia, che registra un calo del -0,6%. Per la prima metà dell’anno si prevede una crescita ulteriore del 2,0%, soprattutto nei servizi alle persone (5,2%). Assumeranno di più le imprese del Centro (+3,1%) e del Sud (+2,5%). Nel Nord si prevede una crescita più contenuta, del +1,4%. Le caratteristiche principali di questo mercato del lavoro sino: provenienza dall’Est Europa (prima la Romania, seconda l’Albania); operai generici, assunzioni per mancanza di manodopera italiana. L’indagine è stata condotta su un panel di 800 imprese italiane con meno di 20 addetti. Su 10 stranieri occupati nella piccola impresa italiana, 4 lavorano nel settore della manifattura e 3 nell’edilizia. Nel settore dei servizi alle imprese è impiegato il 15,8% del totale, e in quello dei servizi alle persone il 14,6%. Allegato: il rapporto della Fondazione Leone Moressa.
La piccola impresa assume stranieri
Nel secondo semestre del 2011 l’occupazione è cresciuta dello 0,8 e per il primo semestre 2012 si prevede un aumento del 2 per cento.
22 febbraio 2012 • 13:00



