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Nel tempo dei populismi e delle prospettive nazionaliste e sovraniste l’Europa sembra aver perso la sua centralità politica. Ma il processo di integrazione economica, culturale, sociale e in futuro politica è inevitabile in un mondo globale e interdipendente. Come contribuire all’inaugurazione di una nuova stagione europeista? A questa domanda cercherà di rispondere la giornata di studi “Europa. Radici e futuro per cambiare prospettiva” previsto sabato 29 settembre nella Cripta dell’Aula Magna di largo Gemelli 1 a Milano.
Alle ore 10 apriranno i lavori i saluti del rettore dell’Ateneo Franco Anelli, dell’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori, del preside di Lettere e filosofia Angelo Bianchi, del presidente nazionale del MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale), Giuseppe Elia. Alle 10.30 sul tema “Europa: quale progetto per il futuro” interverranno Jean - Marc Ferry, docente di Filosofia dell’Europa - Università di Nantes, monsignor Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza, Agostino Giovagnoli, docente di Storia contemporanea in Cattolica. La seconda sessione inizierà alle ore 15 e sarà dedicata a “Le ragioni dell’Unione: sfide politiche contro la deriva populista”. Interverranno Michele Nicoletti, docente di Filosofia politica all’Università di Trento, Beatrice Covassi, rappresentante in Italia della Commissione europea, Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia all’Università degli studi di Milano.





