Mentre dalle radio viene riprodotta ad alta rotazione L’italiano, sono stati celebrati oggi i funerali i Toto Cutugno alle 11, nella Basilica di Santi Nereo e Achilleo a Milano, dove si era anche sposato nel lontano 1971. A presiedere il feretro la famiglia, la moglie Carla, il figlio Nico, oltre che tanti colleghi e amici che in queste ore hanno espresso il proprio cordoglio sui canali social per la scomparsa improvvisa del cantante.

Compiuti da poco gli 80 anni, Cutugno soffriva da tempo di un tumore alla prostata che lo ha spento definitivamente lo scorso 22 agosto. «Ci accoglieva sempre in modo non formale, con tanta umiltà» ha detto Don Gianluigi, parroco della Basilica che conosceva bene il cantante, «Lettere di vicinanza sono arrivate anche dalla Russia, dall’Ucraina e dagli Stati Uniti. Un ottimo esempio per dimostrare come Totò abbia saputo lasciare un bel segno nel mondo. Ha lasciato traccia della bellezza con le sue composizioni e della bontà con le sue scelte non sempre comprese da tutti».

La commozione al termine della cerimonia è palpabile tra i partecipanti, che si stringono intorno alla salma intonando la canzone che l’ha reso celebre al mondo, “L’italiano”, scritta inizialmente per Adriano Celentano ma poi interpretata personalmente.

Pupo e Gianni Morandi rilasciano alcuni pensieri ai giornalisti, ricordando l’amico e collega. « Sono qua perché Toto era una persona speciale. Sentite?» ha detto Pupo indicando la folla che cantava fuori dalla chiesa «Ci sono melodie immortali e non so se fra cinquant'anni si canteranno le melodie dei cantanti di oggi, lo spero». Continua Morandi: «Ho un grande rispetto per Toto come interprete e anche come autore, perché ha scritto canzoni meravigliose. Gli devo rispetto per questo, ma anche perché lo conosco da tanto tempo, abbiamo avuto sempre un buon rapporto. Forse non negli ultimi tempi perché non ci sentivamo da un po', però c'è sempre stato rispetto reciproco e anche un'amicizia che si è cementata quando abbiamo fatto Sanremo insieme, anche se in competizione». In fila per l’eucarestia è stata intravista anche Ivana Spagna.

Interviene anche Pippo Baudo per l'addio: «Una grande perdita per tutti gli italiani e per chi ama la musica. Sembrava scontroso, invece era chiuso perché era malinconico e non triste». Sui social, piovono commemorazioni per Cutugno da parte dei colleghi, ma anche presentatori e politici. Enrico Ruggero scrive «Una grande cultura musicale, apprezzato in tutto il mondo e spesso sottovalutato dall’intelligencia radical chic nostrana. Un gran signore. In questi tempi improvvisati, ricordiamo chi faceva musica “leggera” con classe, cuore e grande preparazione tecnica».