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«La preghiera fa accadere il bene». A sentir parlare Maurizio Ferrini si rimane a bocca aperta. Abituati a vederlo nei panni della Signora Coriandoli, da lui non ci si aspetterebbe riflessioni così profonde sul tema della fede. Invece Ferrini è un cattolico fervente. L’attore romagnolo racconta a Credere di aver avuto un’esperienza personale di Cristo che gli ha cambiato la vita. «La mia famiglia era credente, da ragazzo passavo molto tempo in parrocchia e in oratorio. Tuttavia non sono mai stato animato da una grande fede. Poi, a 27 anni, dopo la rottura con una mia fidanzata, mi è successa una cosa molto grossa». Una notte – racconta con pudore - ha sentito «la carne staccarsi dalle ossa»: «Un dolore fortissimo, che mi ha fatto subito pensare a Cristo».
E poi una voce: «Amare è dare. Se dai, passi la mano sulla lama e non ti tagli, passi la mano sulla fiamma e non ti bruci».
Da lì in avanti la vita di Ferrini non è sempre stata rosa e fiori, anzi. Ha incontrato anche diverse difficoltà economiche ed esistenziali, ma non si è mai allontanato dalla fede. E oggi dice: «Non accontentatevi. Mai. Volate sempre alto e cercate il meglio per la vostra vita». Un concetto che per Ferrini è «profondamente cristiano» perché, spiega, «il meglio è Dio».
Puoi leggere l’intervista a Maurizio Ferrini sul settimanale Credere in edicola da giovedì 15 febbraio e in parrocchia da domenica 18, oppure su edicolasanpaolo.it.





