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La festa, con il corteo colorato del Christopher Street Day, si trasforma in tragedia: un furgone piomba sulla folla nel Tiergarten. Il sospettato sarebbe stato individuato in un 21enne, Abdul B., legato ad ambienti islamisti.
Alle 22 del 25 luglio, nella serata più attesa della comunità LGBTQIA+ tedesca, mentre centinaia di migliaia di persone affollavano le strade di Berlino, un veicolo bianco – descritto come un furgone o un piccolo SUV – è entrato nel Großer Tiergarten, il grande parco pubblico nel cuore della capitale, e ha investito ad alta velocità un gruppo di persone che si stavano allontanando dalla parata. Secondo i testimoni, il conducente sarebbe sceso dal mezzo dopo l'impatto e si sarebbe dato alla fuga a piedi. Il furgone, vuoto e gravemente danneggiato, è stato ritrovato contro un albero.
Una donna ha perso la vita e almeno 16 persone sono rimaste ferite, tre delle quali in condizioni critiche . Circa 30 persone hanno inoltre ricevuto cure per lo shock.
La parata per il Christopher Street Day 2026, uno degli eventi più grandi d'Europa, era partita a mezzogiorno da Leipziger Straße e aveva raggiunto senza intoppi l'area della Porta di Brandeburgo.
Poi, l'incubo. Le forze dell'ordine hanno immediatamente isolato l'area e dispiegato un imponente dispositivo, utilizzando anche elicotteri con telecamere termiche per perlustrare il parco. La caccia al responsabile è scattata in tutta la città. Gli organizzatori hanno interrotto anticipatamente la manifestazione, chiedendo ai presenti di allontanarsi con calma.
Il portavoce della polizia di Berlino, Florian Nath, ha confermato di aver identificato un sospettato. Il giovane, Abdul B., che ha parenti nella capitale tedesca, era stato rilasciato da un riformatorio solo due mesi prima, nel maggio 2026. Le autorità ritengono che l'attacco possa essere legato ad ambienti dell'estremismo islamico. Secondo alcune testimonianze, l'aggressore sarebbe stato visto con un’arma da taglio e la polizia sta ancora verificando la presenza di eventuali complici.
Il cancelliere Friedrich Merz ha promesso che i responsabili saranno puniti con tutto il rigore della legge, assicurando che lui e il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt faranno tutto il possibile per garantire che «questo atto atroce venga completamente chiarito».
Il sindaco di Berlino, il conservatore Kai Wegner, ha definito l'accaduto «un attacco alla nostra società libera e cosmopolita». E, su X, ha scritto: «Dopo un CSD pacifico e colorato, il raduno per una Berlino tollerante e pacifica è stato attaccato nel modo più brutale».
L'attentato arriva in un momento di crescente preoccupazione in Germania per l’aumento delle aggressioni omotransfobiche e di estrema destra. Secondo un monitoraggio della fondazione Amadeu Antonio, nel solo 2024 si sono registrati 55 attacchi contro eventi Pride, con già 30 casi nei primi mesi del 2025. La fondazione aveva lanciato un allarme proprio in vista del Pride che si sarebbe dovuto concludere il 26 luglio evidenziando una minaccia in crescita da parte di gruppi di estrema destra.
La Germania era già stata scossa da altri attacchi con veicoli negli ultimi anni, tra cui il più grave, il camion contro il mercatino di Natale di Magdeburgo nel dicembre 2024 che causò sei morti e 309 feriti.




