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Il presidente Donald Trump durante il discorso sullo Stato dell'Unione.
Donald Trump se la canta e se la suona per 1 ora e 48 minuti nel discorso sullo Stato dell’Unione più lungo della storia americana (ha superato il precedente primato di Bill Clinton nel 2000).
Davanti al Congresso, il presidente Usa dipinge un quadro ottimista. Per lui tutto va bene. «E non avete ancora visto nulla. Faremo sempre meglio e meglio. Questa è l'età dell'oro dell’America», promette, mentre i suoi applaudono e i democratici lo stanno a guardare senza battere le mani. Un po’ di oro in tribuna comunque c’era. Dopo averli ricevuti alla Casa Bianca, Trump ha infatti invitato ad assistere al suo discorso alcuni giocatori della squadra maschile di hockey su ghiaccio che ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Milano Cortina. Per l’occasione, il presidente ha annunciato che conferirà la Medaglia Presidenziale della Libertà al portiere della squadra, Connor Hellebuyck.
Al centro del discorso, domina l’economia, tema che sta a cuore agli americani mentre i legislatori si preparano alla campagna elettorale di medio termine. Trump ha affermato che l'inflazione è «in forte calo» e che i redditi sono «in rapida crescita», nonostante i dati ufficiali mostrino che la pressione sui prezzi rimane al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve. «L'economia sta crescendo come mai prima d’ora», ha assicurato. Il presidente ha difeso i dazi («I Paesi che ci hanno derubato per decenni ora ci stanno pagando centinaia di miliardi di dollari»), sostenendo che proteggeranno l’industria degli Stati Uniti e genereranno miliardi, nonostante la recente sentenza sfavorevole della Corte Suprema. Ha promesso ulteriori tagli fiscali, inclusi sgravi su mance e straordinari, e un piano per sostituire parte delle tasse con dazi. Ha citato 18 trilioni di dollari in nuovi investimenti e un record di produzione energetica.
In vista del 250° anniversario dell’Indipendenza (che sarà celebrato a luglio), ha promesso un «boom economico» senza precedenti. Sull'immigrazione, Trump ha celebrato una frontiera «più sicura che mai», con zero ingressi illegali negli ultimi nove mesi e un calo del 56% nel flusso di fentanyl, la droga sintetica che ha provocato decine di migliaia di morti negli Stati Uniti.
Trump inoltre ha attaccato i democratici per non aver finanziato il Dipartimento della Sicurezza Interna, causando uno shutdown, e ha promesso deportazioni massicce. Ha portato al Congresso e presentato famiglie di vittime di crimini commessi da immigrati irregolari, per enfatizzare la sua politica «law and order».


Riguardo la politica estera c’era molta attesa per come Trump avrebbe parlato dell’Iran, nei confronti del quale minaccia da tempo un attacco armato. Ha affrontato l'argomento solo dopo 90 minuti dall'inizio del suo discorso, dedicandogli solo 3 minuti, prima di passare ad altro. Trump ha affermato che l'Iran vuole raggiungere un accordo con gli Stati Uniti e che preferisce risolvere le tensioni attraverso la diplomazia. Ma ha aggiunto che gli Stati Uniti non hanno ancora sentito l'Iran pronunciare «quelle parole segrete: non avremo mai un'arma nucleare».
Trump ha poi citato Venezuela, Ucraina e Medio Oriente, vantando la fine di otto guerre nei primi mesi del mandato, inclusa una tregua a Gaza con rilascio di ostaggi. Ha elogiato gli Accordi di Abramo e criticato l'Europa per non contribuire abbastanza alla Nato.
Durante il discorso non sono mancati momenti di tensione con i democratici. La deputata del Minnesota di origine somala Ilhan Omar e la deputata musulmana del Michigan Rashida Tlaib hanno ripetutamente urlato contro il presidente, arrivando a dire che aveva ucciso degli americani. "«Queste persone sono pazze. Vi dico che sono pazze... I democratici stanno distruggendo il nostro Paese, ma li abbiamo fermati appena in tempo», ha replicato Trump, aggiungendo che i democratici dovrebbero «vergognarsi» di se stessi.
La risposta ufficiale del Partito democratico è venuta dalla governatrice della Virginia Abigail Spanberger, che ha accusato Trump di fomentare le divisioni e di portare avanti politiche fallimentari. Lapidario, su X, il commento di Gavin Newsom, Governatore della California: «Trump sta distruggendo il nostro Paese».




