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La bestemmia è stata purtroppo in parte sdoganata ed è entrata nel linguaggio comune, specialmente dei giovani, come un intercalare qualunque. Eppure, pur non essendo più reato da tempo, rimane un illecito amministrativo. Il codice penale, infatti, afferma che chiunque utilizza invettive o parole oltraggiose contro la divinità in pubblico soggiace alla sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra cinquantuno euro e trecentonove euro. Per essere sanzionata la bestemmia deve essere pronunciata in pubblico e non deve riferirsi solo al Dio della religione cattolica ma riguarda la divinità di qualsiasi altro credo religioso, e anche i defunti. Ma il sindaco di un comune Saonara, della provincia di Padova ha voluto rincarare la dose e ha previsto una multa salata. L’offesa a qualunque tipo di divinità, se sentita pronunciare da un agente della polizia locale, verrà sanzionata con 400 euro di multa. Se a bestemmiare poi fosse un minorenne, a pagare saranno i genitori. Il primo cittadino Walter Stefan, tra i principali sostenitori di questo nuovo corso, tiene a precisare: «Sono una serie di provvedimenti che abbiamo adottato per arginare tutte quelle attività incivili che rendono la convivenza difficile. Non sarà più possibile tagliare l’erba in certi orari, i cani dovranno essere tenuti a guinzaglio e chi assume un comportamento blasfemo ne pagherà le conseguenze». L’articolo 12 del nuovo regolamento cita testualmente: «A salvaguardia del decoro, dell’igiene, della pulizia, della sicurezza e dell’immagine urbana è vietato bestemmiare contro le divinità di qualsiasi Credo o religione e proferire turpiloquio nei luoghi pubblici o comunque aperti al pubblico, poiché considerati atti contrari alla pubblica decenza e alla sensibilità di persone terze presenti». Stefan ha dichiarato al Corriere del Veneto: «Al di là degli aspetti religiosi un fatto culturale e riguarda ogni divinità. Vale per Allah, Buddha o Maometto. Non è questione di fare la morale, è però necessaria un’educazione di base che ormai manca da troppo tempo. Spiace sentire alcuni giovanissimi, spesso anche ragazze, che gridano e bestemmiano tra una parola e l’altra. Ognuno a casa propria è libero di fare ciò che vuole. Posso capire quando un’imprecazione esce dalla bocca perché magari qualcuno si fa male. Qua in Veneto è considerato un intercalare ma il nostro è un tentativo di arginare un malcostume che, soprattutto tra gli under 18, è diffusissimo».
Per non lasciare nulla d’intentato i cittadini verranno informati tramite un volantino stampato in quattro lingue (italiano, inglese, romeno e cinese), che riporterà tutti i cambiamenti del regolamento, aggiornato e revisionato dopo 25 anni.
Per non lasciare nulla d’intentato i cittadini verranno informati tramite un volantino stampato in quattro lingue (italiano, inglese, romeno e cinese), che riporterà tutti i cambiamenti del regolamento, aggiornato e revisionato dopo 25 anni.



