Alla fine il Pontefice accetta il “prestito” del re di Spagna e sale sul Falcon che lo riporterà in Vaticano entro le 23 ore italiane. In un primo momento Leone aveva deciso di aspettare per tornare con i giornalisti che lo accompagnano nel viaggio apostolico che ha visto le tappe di Madrid, Barcellona, Las Palmas e Tenerife. Poi, però, dopo che invano i tecnici di Iberia avevano provato a risolvere il guasto che non faceva partire i motori, ha deciso di accettare l’invito di re Felipe. L’aereo con il quale il monarca era arrivato a Tenerife per salutarlo è stato dato, invece, al Papa e a parte del suo seguito mentre il re attenderà un nuovo Falcon da Madrid.

Guasto all'aereo papale, Leone scende dal volo Iberia

Per i giornalisti del volo papale è previsto un nuovo volo Iberia in arrivo dalla capitale spagnola che li riporterà in nottata tra il 12 e il 13 a Roma.

L’ultimo precedente di un guasto all’aereo papale risale al 1990 quando Giovanni Paolo II, diretto in Tanzania, aveva dovuto fare scalo a Malta. In quel caso, però, il Papa non aveva avuto a disposizione un volo diverso per il tragitto e aveva dovuto attendere con tutto il seguito.

Il decollo del Falcon del re Felipe con a bordo papa Leone