di Paolo Rappellino

Il grande pubblico lo conosce come il signore che con il suo tono pacato “dà i numeri” in televisione. Nando Pagnoncelli, 65 anni compiuti il 25 maggio, è uno dei più noti e autorevoli sondaggisti italiani: presidente di Ipos, docente di Analisi dell’opinione pubblica all’Università Cattolica, ospite fisso del talk show Di Martedì condotto da Giovanni Floris su La7, curatore dei sondaggi per il Corriere della Sera. Ed è anche un cristiano impegnato: non a caso, dallo scorso febbraio i vescovi italiani lo hanno nominato quale membro della presidenza del comitato per il Cammino sinodale nazionale.

Con lo sguardo rigoroso del sociologo e il linguaggio dell’esperto divulgatore, Pagnoncelli da anni ci aiuta a capire cosa frulla nella testa e nella pancia degli italiani quando si parla di scelte politiche e preferenze di voto. In vista delle elezioni europee, gli abbiamo chiesto di aiutarci a capire quali siano le sfide in gioco in una tornata elettorale che riguarda i cittadini di 27 Paesi europei e che, in qualche misura, deciderà il futuro del Vecchio continente.

«La crisi del Covid ha mostrato che l’Europa non è solo tecnocrazia e quanto le sue istituzioni siano importanti per la nostra vita quotidiana», risponde Pagnoncelli. «In tempi molto più rapidi rispetto alla crisi finanziaria del 2008, l’Europa ha risposto alla pandemia mostrando di essere al fianco dei suoi cittadini. In pochi mesi abbiamo avuto i vaccini per tutti, i provvedimenti a sostegno di chi non poteva lavorare e ha comunque percepito lo stipendio, il piano economico Next Generation Eu (e i soldi per il Pnrr), la sospensione del Patto di stabilità… Eppure abbiamo perso l’occasione di dare all’opinione pubblica un nuovo “mito fondativo” dell’Europa unita, come lo fu, all’inizio del processo d’integrazione europea, il desiderio di garantire la pace dopo la tragedia della Seconda guerra mondiale».

Leggi l’intervista completa a Nando Pagnoncelli sul numero di Credere che esce nelle edicole e nelle librerie religiose da giovedì 23 maggio e che si troverà anche nelle parrocchie da sabato 25. Oppure acquista una copia digitale www.edicolasanpaolo.it/scheda/credere.aspx