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Quando vuole concedersi un po’ di relax Franca va nella laguna salata di Santa Pola a fare un po’ di fanghi e talassoterapia. Tutto gratis. È uno dei vantaggi di vivere a Torrevieja, sulla Costa Blanca spagnola, 35 chilometri a sud di Alicante. Franca Pozzer, 68 anni, come migliaia di pensionati italiani ma anche inglesi, norvegesi e tedeschi, l’ha scelta come rifugio per vivere in tranquillità l’età della pensione all’insegna di sole e mare.
«Qui c’è il miglior microclima d’Europa» chiosa, «le temperature sono miti tutto l’anno». Come i prezzi. «Prendo mille euro al mese di pensione e mi sento ricca. Quando torno a Recoaro Terme per trovare mia figlia e vado a fare la spesa al mercato avverto una differenza enorme», racconta. «In Spagna con 16 euro faccio la spesa di frutta e verdura per una settimana riempiendo il carrello, in Italia per sette arance e una manciata di albicocche qualche giorno fa ho speso quasi 10 euro».
Non solo il cibo, a Torrevieja ci si può concedere molti altri piccoli “lussi”. «Spesso vado a pranzo fuori: per un’insalata, secondo di carne o pesce, contorno, caffè, dolce e bibita spendo in totale 8,50 euro», dice. «Poi ci sono gli sconti per gli over 65: una serata a teatro costa 3,50 euro, i mezzi pubblici sono gratis, anche lo shopping è conveniente. Per un paio di scarpe di buona qualità bastano meno di 50 euro. E c’è tantissima possibilità di scelta tra negozi e centri commerciali».
Franca si è trasferita a Torrevieja nel 2006, quattro anni dopo il marito, che ora non c’è più, che gestiva un’agenzia immobiliare. Il costo delle case è l’altra carta vincente di questo luogo.
«Un appartamento con due camere, soggiorno, bagno e cucina in un residence con piscina costa 350 euro al mese», spiega. «In Italia solo di spese condominiali per un monolocale di 30 metri quadrati spendo quasi 300 euro. Non c’è paragone ». E la sanità? «Eccellente» risponde, «qui ho il mio medico di base che è molto bravo, i documenti sanitari vengono trasmessi per via telematica e le medicine costano meno rispetto all’Italia. E se ti succede qualcosa l’assistenza è buona».
«Qui c’è il miglior microclima d’Europa» chiosa, «le temperature sono miti tutto l’anno». Come i prezzi. «Prendo mille euro al mese di pensione e mi sento ricca. Quando torno a Recoaro Terme per trovare mia figlia e vado a fare la spesa al mercato avverto una differenza enorme», racconta. «In Spagna con 16 euro faccio la spesa di frutta e verdura per una settimana riempiendo il carrello, in Italia per sette arance e una manciata di albicocche qualche giorno fa ho speso quasi 10 euro».
Non solo il cibo, a Torrevieja ci si può concedere molti altri piccoli “lussi”. «Spesso vado a pranzo fuori: per un’insalata, secondo di carne o pesce, contorno, caffè, dolce e bibita spendo in totale 8,50 euro», dice. «Poi ci sono gli sconti per gli over 65: una serata a teatro costa 3,50 euro, i mezzi pubblici sono gratis, anche lo shopping è conveniente. Per un paio di scarpe di buona qualità bastano meno di 50 euro. E c’è tantissima possibilità di scelta tra negozi e centri commerciali».
Franca si è trasferita a Torrevieja nel 2006, quattro anni dopo il marito, che ora non c’è più, che gestiva un’agenzia immobiliare. Il costo delle case è l’altra carta vincente di questo luogo.
«Un appartamento con due camere, soggiorno, bagno e cucina in un residence con piscina costa 350 euro al mese», spiega. «In Italia solo di spese condominiali per un monolocale di 30 metri quadrati spendo quasi 300 euro. Non c’è paragone ». E la sanità? «Eccellente» risponde, «qui ho il mio medico di base che è molto bravo, i documenti sanitari vengono trasmessi per via telematica e le medicine costano meno rispetto all’Italia. E se ti succede qualcosa l’assistenza è buona».




