Il Papa convalescente ci sta abituando a quelli che la stampa chiama con gergo poco istitituzionale «blitz a sorpresa», uscite non programmate: il 12 aprile, alla vigilia delle Palme, nel primo pomeriggio è arrivato alla basilica di Santa Maria Maggiore per pregare davanti all’icona della Vergine Salus Populi Romani, davanti alla quale si recò a pregare a piedi, in pieno lockdown, il 15 marzo del 2020.

 


Che cos'è l'icona Salus populi romani

La Salus Populi Romani, letteralmente “salvezza del popolo romano”, come spiega Vatican News, è un’icona "acheropita" che la tradizione attribuisce alla mano di San Luca. Fin dal Medioevo, l’icona della Salus Poluli Romani è oggetto di particolare venerazione da parte del popolo romano che si rivolge a Lei per scongiurare pericoli e disgrazie.

Esposta in una nicchia sopra l’altare maggiore della Cappella Paolina fatta costruire da papa Paolo V (Camillo Borghese, 1605-1621), è meta di pellegrinaggio religioso da parte di fedeli e visitatori. Papa Francesco, molto devoto alla Salus Pupuli Romani, non manca mai di farle visita prima di intraprendere un viaggio importante.


Che cosa vuol dire acheropita
Secondo la definizione del Vocabolario Treccani «acheropita (o achiropita) aggettivo e e sostantivo femminile [dal greco ἀχειροποίητος (acheiropoìetos) alla lettera «non fatto da mano (umana)». Indica un'immagine, ritenuta autentica e di origine miracolosa, di Gesù Cristo, o anche della Madonna o di un santo».
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