Mio figlio di 10 anni lo scorso Natale ha ricevuto il suo primo cellulare. È uno smartphone e questo gli ha permesso di iscriversi ad alcuni gruppi di WhatsApp. Controllando i messaggi che vengono inviati in questi gruppi abbiamo trovato molte volgarità e anche una bestemmia. Lui si è arrabbiato con noi perché ha detto che lo spiamo e non ci diamo di lui. Inoltre ha detto che poiché lui non scrive niente di sbagliato, non comprende tutto il nostro allarme. Stiamo esagerando?
ANNA

Cara Anna, quella che racconti è una situazione sempre più frequente. I cellulari dei nostri figli sono pieni di messaggi di tutti i generi. Alcuni di essi contengono pornografia, parolacce, anche bestemmie. Il linguaggio dentro a uno smartphone è veloce, immediato, quasi impalpabile. Sembra inconsistente. Perciò, soprattutto i giovanissimi, lo utilizzano con estrema leggerezza. Non lo usano, ma lo consumano. Quasi senza farci caso, senza dare la giusta importanza a nulla di ciò che succede dentro a quel piccolo schermo. Soltanto noi adulti possiamo aiutarli a fare un salto di qualità, a sentire la responsabilità di ciò che avviene dentro ai loro cellulari. Senza un intervento adulto, il rischio è che loro progressivamente non si accorgano nemmeno più di tutte le porcherie e le volgarità in cui si trovano immersi, che condividono e di cui amplificano la portata e la diffusione. Personalmente, penso che quando si hanno figli al di sotto dei 14-15 anni, è un nostro dovere di adulti controllare i contenuti dei loro strumenti elettronici, non per fare censura, ma per discutere a voce alta di ciò che non solo i nostri stessi figli, ma anche tutti i loro amici fanno quando sono on line o comunicano attraverso gli smartphone. Molti genitori temono di tradire la fiducia di un figlio e di ledere la sua privacy controllandone il cellulare. Ma ciò che avviene lì dentro è la cosa meno privata che esista. Lascereste da solo vostro figlio di notte a vagare nel centro di una grande città sconosciuta? E allora perché lo lasciate vagare solo dentro al territorio senza confini della Rete web? Riflettete genitori. Se avete tanti dubbi digitali da tecnologie leggete il libro di Paolo Ferri, ottimista e ricco di buoni consigli: I nuovi bambini. Come educare i figli all’uso della tecnologia, senza diffidenze e paure (Bur).