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Un'Italia divisa in due. Un bacino di incerti da cui pescare per vincere la partita, una campagna elettorale al calor bianco. E' questo lo scenario emerso da un sondaggio dell'Istituto Demopolis a meno di 50 giorni dal voto del 4 dicembre. La partita dunque è più che mai è aperta e probabilmente polarizzerà il mondo politico e dei mass media da qui alla data fatidica, gettando un cono d'ombra su tutte le altre questioni..
"Se il Referendum si tenesse oggi, escludendo un altissimo numero di astensionisti ed indecisi, direbbe “sì” alla Riforma un italiano su due", spiega il direttore dell'Istituto Pietro Vento."Con un’affluenza al 53% e quasi 3 cittadini su 10 che non hanno ancora deciso, il Sì si attesta al 35 per cento; il No al 36 per cento".
“L’opinione pubblica – spiega Vento – resta divisa praticamente a metà. Sull’esito del Referendum, pesano la politicizzazione dello scontro e la polarizzazione sulla figura di Matteo Renzi: l’appuntamento di inizio dicembre è stato caricato nelle ultime settimane di significati decisamente diversi da quelli istituzionali. Se il 47% degli italiani intervistati dall’Istituto Demopolis sostiene che voterà pensando ai contenuti della Riforma, il 42% ammette invece che il suo voto sarà soprattutto un sì o un no al Governo Renzi: un’incognita in più – conclude Pietro Vento – per il risultato elettorale del 4 dicembre”.




