NOTA METODOLOGICA
Il sondaggio è stata condotto dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis su un campione di 802 intervistati, statisticamente rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per genere, fascia d’età ed area geografica di residenza. L’indagine demoscopica, realizzata il 16 e il 17 marzo con metodologia cati-cawi, è stata coordinata dal direttore di Demopolis Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone Approfondimenti su www.demopolis.it
Papa Francesco ha già conquistato gli italiani. Ce lo dice il senso comune, ma anche l’indagine di Demòpolis riportata in queste pagine. Mi ha colpito il fatto che la maggior parte degli intervistati abbia ritenuto l’abdicazione di papa Ratzinger una scelta rivoluzionaria per la storia della Chiesa. Credo che già questo esprima l’esigenza di una Chiesa dal volto umano, poiché i credenti e i non credenti hanno fiducia soprattutto in una comunità che porti dentro di sé la debolezza e la fragilità.
La fiducia degli intervistati per il nuovo Pontefice è straordinariamente alta per i cattolici, ma il dato interessante è che i non cattolici raggiungono il 61 per cento. Di questo Papa che parla a braccio, dagli occhi buoni, che ama il contatto con la gente, danno una lettura estremamente positiva.
Ciò vuol dire che quando la Chiesa si presenta segnata dallo stile del Vangelo sa sorprendere e ispirare fiducia anche nei non credenti.
È il grande mistero dell’evangelizzazione, capace di conquistare le anime più con la testimonianza che con le prediche calate dall’alto. Papa Francesco colpisce per la sua semplicità. La purezza di una Chiesa popolare attenta soprattutto ai più deboli, con un linguaggio semplice. È questa la straordinaria profezia di una Chiesa che abbandona i ruoli da monarchia per testimoniare la bellezza della fede.
Una Chiesa del Concilio, che ricorda quella di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo I, due grandi Papi che avevano una straordinaria capacità di rivolgersi alla gente, pur avendo grandissima sapienza teologica. Piace alla gente, come immaginabile, una Chiesa lontana dal potere, che vive con i poveri. Credo sia questo l’elemento che fa lievitare la fiducia per il Papa. Gli italiani apprezzano questa semplicità, che il cardinale Martini chiamava «comunità alternativa».

Don Virginio Colmegna
fondatore della Casa della Carità di Milano

Appare straordinario l’impatto di papa Bergoglio sull’opinione pubblica. A pochissimi giorni dall’elezione, il nuovo Pontefice conquista già la fiducia dell’83% degli italiani: un dato che – secondo l’indagine condotta dall’Istituto Demopolis – cresce al 95% tra i cattolici e supera il 60% nel segmento composto da non cattolici e non credenti. Elemento, quest’ultimo, con un solo precedente negli anni più intensi del Pontificato di Giovanni Paolo II.

A colpire maggiormente ed affascinare cristiani e non credenti contribuiscono la semplicità del nuovo Papa, la spontaneità e il linguaggio vicino alla gente, evidenziati da oltre i due terzi degli italiani intervistati da Demopolis. Ma incide significativamente, per il 65%, anche l’attenzione mostrata subito verso i più deboli.

Più di otto italiani su dieci apprezzano la scelta, per la prima volta nella storia, del nome “Francesco”.  E la conferma viene dalle parole del Pontefice fino ad oggi maggiormente apprezzate dai cittadini: “Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!”…

I primi giorni di Pontificato stanno già incidendo sul difficile rapporto tra opinione pubblica e Chiesa Cattolica: dopo un periodo di crisi che – secondo il trend dell’Istituto Demopolis - aveva ridotto negli ultimi mesi al 47% la fiducia degli italiani nella Chiesa, il dato si attesta oggi al 62%. Con una crescita di 15 punti: frutto, indubbiamente, dei primi messaggi e dell’emozione suscitata dal nuovo Papa argentino.

Ripensando alle “dimissioni” di Benedetto XIV, i due terzi degli italiani sono sempre più convinti che il suo sia stato un atto coraggioso e rivoluzionario per la storia della Chiesa. Ma crescono adesso le aspettative verso il nuovo Pontificato: se il 27% appare comunque scettico, quasi sei intervistati su dieci ritengono che Papa Francesco contribuirà ad un profondo e necessario rinnovamento della Chiesa. Una convinzione di cui appaiono certi oltre i tre quarti dei cattolici praticanti italiani.

Pietro Vento

direttore dell'Istituto Demopolis