C'è un filo bianco come la neve che lega Giovanni Franzoso e il numero uno del tennis mondiale e che va oltre quella gara che mamma Franzoni ha scovato nella memoria, in cui suo figlio a 7 anni prese 4 secondi in un gigante da un coetaneo pel di carota di nome Jannik Sinner. I due ragazzi invece si sono scoperti ora, sull'onda dei rispettivi successi, stanno diventando amici. Il numero uno del tennis mondiale ha rivelato di mettere la sveglia per le gare di Franzoni, gli ha scritto i complimenti già più volte, cosa che Franzoni apprezza molto. Che ami ancora lo sci non è un mistero, ha appena scritto anche all’amica Lindsay Vonn.

Sinner ha scelto il tennis perché, a differenza dello sci alpino dove ogni gara è un'incognita, e dove un errore è una condanna senza appello, dà sempre un margine di recupero e dà a chi gioca maggior controllo della situazione. Eppure, Sinner, che sulle piste di Sesto in val Pusteria, provincia di Bolzano, 1.310 metri di altitudine, è nato non nasconde la nostalgia per la sua neve, anche se può concedersi sempre meno due curve per diporto, per timore di infortuni.

Agisce tra i due una sorta di contrappasso: Franzoni, che ha cinque mesi meno di Sinner, è ragazzo di lago e di pianura, originario di Manerba del Garda, come Sinner, che si è trasferito sul mare di Bordighera, in Liguria, a 12 anni per l'accademia di Riccardo Piatti, è andato a frequentare le superiori allo Ski College di Falcade (Belluno), 1.148 metri di altitudine per inseguire il suo sogno di neve.

Adesso che Giovanni Franzoni è esploso sulla neve, andando a vincere a 24 anni Kitzbühel e l'argento olimpico, cose che valgono una carriera per un discesista, sta anche mostrando una gestione della pressione, nuova per lui, molto simile a quella del suo antico avversario altoatesino, qualità che quando c'è è indice di stoffa da campioni di prima qualità. Anche se i due sono diversissimi: Sinner, riservatissimo, in campo è un maestro della faccia da poker, la maschera di imperturbabilità che nasconde al mondo i tumulti interiori, Franzoni invece lascia che il mondo veda tutte le sue fragilità e le sue lacrime, e parla serenamente delle sue crisi di autostima per dare ad altri ragazzi, che nell'oscurità di vite ordinarie patiscono gli stessi dubbi, il messaggio che non serve essere Superman e avere un ego smisurato per essere vincenti. Sinner a suo modo dice la stessa cosa usando la cifra della gentilezza ed esultando sempre con misura. Ma all'apparenza Jannik è ghiaccio che non si squaglia nemmeno sui campi infuocati a 40 gradi e Giovanni fuoco dentro che non scioglie la neve. Gemelli diversi verrebbe da dire, molto simili nella buona educazione, se non fosse che Giovanni Franzoni un gemello lo ha già, Alessandro, maestro di sci, che durante la settimana lavora nell’azienda di famiglia.