Al Foro Italico c'era attesa, c'era il calore del pubblico di casa, c'era la memoria fresca di un trionfo che aveva fatto sognare l'Italia intera. Jasmine Paolini, campionessa in carica degli Internazionali d'Italia, è uscita di scena ai sedicesimi di finale, sconfitta dalla belga Elise Mertens con il punteggio di 6-4, 6-7, 3-6. Una sconfitta che brucia, e non solo per il risultato.

La storia di questo sabato romano racconta qualcosa di più di una partita persa. Racconta di un'atleta che aveva il match in mano, che ci ha creduto fino in fondo — e che, per un filo, non è riuscita a chiudere i conti. Nel secondo set Paolini aveva conquistato tre match point, ma li ha sprecati uno dopo l'altro, cedendo poi il parziale per 7-5 al tie break. Chi ha vissuto una di quelle giornate in cui tutto sembra a portata di mano e poi scivola via all'ultimo secondo sa di che genere di dolore si tratta.

Il primo set era andato bene: giocando un tennis solido e controllato, la toscana aveva piazzato il break decisivo e portato a casa il parziale per 6-4. Nel secondo la partita è cambiata di pelle. Mertens ha alzato il ritmo, Paolini ha tenuto — e anzi si è trovata a un passo dal chiuderla. Ma quei tre match point non convertiti hanno invertito la corrente. Nel terzo set la trentenne ha cominciato a commettere errori in serie, ha perso fiducia, e Mertens ne ha approfittato per completare la rimonta.

Non è la prima volta in questo torneo che Paolini ha faticato: già al turno precedente aveva dovuto sudare tre set contro la francese Léolia Jeanjean, perdendo il primo prima di rimontare. Segnali di un momento non facile, di un 2026 che per la tennista di Castelnuovo di Garfagnana non sta scorrendo con la stessa fluidità degli anni precedenti.

Nel 2024 e nel 2025 Paolini si era affermata tra le migliori tenniste al mondo, raggiungendo due finali del Grande Slam e vincendo tornei importanti. Quella stagione d'oro sembra ora dietro uno specchio: visibile, ma non più a portata di mano. Con questa eliminazione perderà punti preziosi nel ranking mondiale, dove attualmente occupa la tredicesima posizione.

Eppure sarebbe un errore leggere questa sconfitta solo come un declino. Lo sport, e il tennis in particolare, sport individuale e solitario per eccellenza, conosce cicli, valli, momenti di buio prima di una nuova luce. Paolini ha già dimostrato di saper rimontare, di saper trovare in fondo alle difficoltà qualcosa di solido su cui appoggiarsi. Lo ha fatto in carriera, lo ha fatto in molte partite. Lo farà ancora.

Nel frattempo il Foro Italico continua la sua settimana. Nella stessa giornata esordirà (in serata) Jannik Sinner, accolto dall'entusiasmo del pubblico romano già negli allenamenti degli scorsi giorni. Il tennis italiano guarda avanti, anche quando saluta una delle sue protagoniste con più anticipo del previsto. Il Mattino

Jasmine Paolini tornerà. Le campionesse, si sa, non finiscono con una sconfitta.