Damiano Tommasi non è un “persona” qualunque, e appositamente non abuso, in questo caso, del termine riduttivo “personaggio”, invece di “persona”. Giocherà in Europa League, a 41 anni, con la squadra sanmarinese de La Fiorita, contro il Vaduz del Liechtenstein. Evidentemente, è una cultura sportiva, che va ben oltre gli interessi economici, a suggerire al presidente dell’Associazione Italiana Calciatori determinate scelte, dettate dalla passione, e basta. Quando giocava nella Roma, vincendo uno scudetto, e meritando il posto fisso in Nazionale, in occasione dei Mondiali 2002, era definito “anima candida”.
Lo era per il suo impegno in campo religioso e sociale, e per la correttezza, sfoggiata in campo. Questi valori, sicuramente, gli sono serviti dopo il gravissimo incidente dell’estate 2004, quando si ruppe i legamenti di un ginocchio. Per riconoscenza nei riguardi della Roma, garante del suo recupero, aveva accettato il contratto di un anno, al minimo sindacale di 1500 Euro al mese. Insomma: Damiano è un modello per tutti coloro che amano lo sport, e non solo.
Lo era per il suo impegno in campo religioso e sociale, e per la correttezza, sfoggiata in campo. Questi valori, sicuramente, gli sono serviti dopo il gravissimo incidente dell’estate 2004, quando si ruppe i legamenti di un ginocchio. Per riconoscenza nei riguardi della Roma, garante del suo recupero, aveva accettato il contratto di un anno, al minimo sindacale di 1500 Euro al mese. Insomma: Damiano è un modello per tutti coloro che amano lo sport, e non solo.



