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Un’altra ecatombe. Invisibile agli occhi, a differenza da quella del 3 ottobre 2013, quando morirono 366 migranti nel naufragio di un'imbarcazione libica al largo di Lampedusa. Sarebbero oltre 200 le persone morte nel naufragio di tre gommoni avvenuto due giorni fa davanti alle coste africane. A raccontarlo sono stati i nove superstiti, originari del Mali e del Senegal, raccolti da un mercantile italiano e giunti a Lampedusa con una motovedetta della Guardia Costiera. Ma anche un altro gommone con un centinaio di migranti a bordo sarebbe disperso, inghiottito dal mare forza otto dei giorni scorsi, secondo quanto hanno riferito due dei nove superstiti.
I barconi salpati dalle coste nordafricane, dunque, sarebbero stati in tutto quattro. Uno, con 105 migranti 27 dei quali sono poi morti per assideramento, è stato soccorso da due mercantili; altri due gommoni con 105 e 107 profughi sono stati invece capovolti dal mare in tempesta e solo nove superstiti sono stati raccolti da un rimorchiatore. Sono rimasti per ore aggrappati disperatamente ai tubolari, prima di essere tratti in salvo. Del quarto gommone, con un altro centinaio di migranti, non si hanno invece notizie. “Preoccupazione” del Papa è stata espressa “per le notizie giunte da Lampedusa dove si contano altri morti tra gli immigrati a causa del freddo lungo la traversata del Mediterraneo. Desidero assicurare la mia preghiera per le vittime e incoraggiare nuovamente alla solidarietà, affinché a nessuno manchi il necessario soccorso”. L'Europa, dichiara il presidente della cei Angelo bagnasco, "fa finta di non capire che l'Italia
Dall'Europa in vece il solito balletto di dichiarazioni. Il commissario europeo della Migrazione Dimitri Avramopoulos twitta che bisogna fare di più ed elogia i soccorsi italiani. Il presidente Juncker promette un'agenda europea della migrazione. Il commissario europeo Mogherini convoca "in data ancora da confermare" (si parla del 25 o 26 febbraio" una "riunione straordinaria del gruppo per discutere con il commissario Avramopoulos una revisione delle nostre politiche". Ma sul piano pratico si continua a soccorrere nell'ambito della missione Triton.
I barconi salpati dalle coste nordafricane, dunque, sarebbero stati in tutto quattro. Uno, con 105 migranti 27 dei quali sono poi morti per assideramento, è stato soccorso da due mercantili; altri due gommoni con 105 e 107 profughi sono stati invece capovolti dal mare in tempesta e solo nove superstiti sono stati raccolti da un rimorchiatore. Sono rimasti per ore aggrappati disperatamente ai tubolari, prima di essere tratti in salvo. Del quarto gommone, con un altro centinaio di migranti, non si hanno invece notizie. “Preoccupazione” del Papa è stata espressa “per le notizie giunte da Lampedusa dove si contano altri morti tra gli immigrati a causa del freddo lungo la traversata del Mediterraneo. Desidero assicurare la mia preghiera per le vittime e incoraggiare nuovamente alla solidarietà, affinché a nessuno manchi il necessario soccorso”. L'Europa, dichiara il presidente della cei Angelo bagnasco, "fa finta di non capire che l'Italia
Dall'Europa in vece il solito balletto di dichiarazioni. Il commissario europeo della Migrazione Dimitri Avramopoulos twitta che bisogna fare di più ed elogia i soccorsi italiani. Il presidente Juncker promette un'agenda europea della migrazione. Il commissario europeo Mogherini convoca "in data ancora da confermare" (si parla del 25 o 26 febbraio" una "riunione straordinaria del gruppo per discutere con il commissario Avramopoulos una revisione delle nostre politiche". Ma sul piano pratico si continua a soccorrere nell'ambito della missione Triton.


