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Cosa c'è di più intimo e rassicurante per i bambini che ascoltare una fiaba prima di addormentarsi? Quale piacere è più dolce per un adulto che raccontare una storia frutto della memoria o della fantasia a un bambino? In Nonno, mi racconti una fiaba? (edito da Gribaudo, da questa settimana con Famiglia Cristiana a soli 9,90 euro in più. Disponibile in edicola, al numero 02/48.02.75.75 e online su www.edicolasanpaolo.it) sono state raccolte le storie della buonanotte che veri nonni, ospiti delle 57 residenze per anziani Korian di tutta Italia, raccontavano a gli e nipoti o addirittura venivano raccontate a loro quando erano piccoli. Non fiabe classiche, ma narrazioni originali. «Abbiamo vissuto una giornata di formazione con gli operatori sociosanitari delle case di riposo che vivono tutti i giorni accanto agli anziani», racconta Barbara Franco, responsabile dei progetti speciali per la casa editrice Gribaudo, «spiegando il progetto perché avesse una coerenza e come intervistarli. Nei mesi successivi abbiamo ricevuto 120, 150 file di storie diverse, a volte senza inizio, a volte senza fine; selezionate in base alla coerenza del titolo dato e alla completezza della storia». Racconti che sono stati trascritti a uso dei bambini. «Un’idea che mi è venuta dettata dal cuore dal cuore e dai miei ricordi di nipote con mia nonna, che mi raccontava storie come adesso mio padre fa con mio figlio. I racconti degli anziani hanno un sapore diverso; sanno di vita vissuta e di leggenda, a metà tra la vita vera e la finzione».


E poi l’incontro con la sensibilità di Antonella Ferioli, responsabile comunicazione di Korian: «Una struttura sensibilissima che fa tante attività con gli utenti. Hanno visto nel progetto l’opportunità per valorizzare i loro ospiti. Anche per le famiglie sapere che il proprio caro ha contribuito alla pubblicazione di un libro è un’enorme gratificazione. Nel volume sono raccolte 29 voci, un coro di anziani che sono in casa di riposo e sono tantissimi. La possibilità del volume è di creare un contatto intergenerazionale con i più piccoli che è fondamentale. Oltre all’opportunità per le tante famiglie mononucleari di recuperare attraverso questa lettura in altro modo il passaggio generazionale». E, in fine, «conservare la memoria dei nonni; memoria tra leggenda, storia e società che naturalmente va perdendosi. Creare un collegamento tra i bimbi di oggi e i nonni di oggi che sono stati i bambini di ieri. Per questo abbiamo deciso di mettere solo il nome di battesimo, nonna Caterina, nonno Paolo, e sono diventati i nonni dei nostri piccoli lettori rappresentando così una generazione intera». E per i nonni che esperienza è stata? «I ricordi e le memorie all’interno delle nostre strutture», spiega Antonella Ferioli, «sono un valore prezioso. Abbiamo cercato di valorizzarlo nel libro. È stata grande l’emozione di poter raccogliere queste fiabe che agli ospiti venivano raccontate dai nonni, fiabe inedite che hanno rievocato in loro ricordi d’infanzia».




