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“Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo»”. È interessante come la provvidenza ci faccia leggere questa pagina del Vangelo proprio oggi nella memoria liturgica di Santa Teresa di Gesù bambino.
Tutta la spiritualità di questa giovanissima e straordinaria donna è racchiusa proprio nella richiesta che fa Gesù a colui che gli chiede di seguirlo. Non avere dove posare il capo significa non avere quelle certezze che molto spesso umanamente noi cerchiamo anche con la fede. Chi segue Gesù sa che l’unica forza che viene da lui nasce da una totale fiducia, e da un immenso senso di abbandono nelle sue mani. Chi cerca Gesù per avere le certezze di questo mondo, rimane deluso.
Teresina è colei che più di tutti gli altri aveva capito questa intuizione. Solo un bambino sa bene questa modalità perché non mette quasi mai in dubbio l’amore della propria madre o del proprio padre e lo considera un punto di appoggio affidabile per poter vivere la propria vita. Non a caso quando un bambino viene ferito proprio in questa fiducia, si porta queste ferite per il resto della propria esistenza. La vita spirituale è recuperare questa fiducia primordiale che è nel cuore di ciascuno di noi. È la “piccola via”, cioè “l’infanzia spirituale”. Chi trova questa strada ha trovato un tesoro prezioso che può cambiargli l’esistenza.
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