logo san paolo
lunedì 08 marzo 2021
 
50 parole ebraiche usate da Gesù Aggiornamenti rss Gianfranco Ravasi
Cardinale arcivescovo e biblista

HATA’: peccare, sbagliare, errare

Il termine significa, alla lettera, seguire una via sbagliata, andare su sentieri di perdizione, o anche fallire il bersaglio. La conseguenza è la rottura della relazione con Dio, gli altri, la natura

Il tempo quaresimale nel quale siamo entrati ci spinge a proporre ora e in futuro una costellazione di parole ebraiche bibliche legate al tema del peccato, della colpa, dell’espiazione e della conversione. Iniziamo col verbo hata’ (la prima h è aspirata) che genera un grappolo di vocaboli derivati: esso risuona 593 volte nell’Antico Testamento e ci fa comprendere quanto sia rilevante il tema.Letteralmente questo verbo signi‘ca «sbagliare» la giusta via, «errando» su sentieri che conducono alla perdizione. È anche un «fallire il bersaglio», come la freccia che non raggiunge il centro, ma devia e cade a terra.

La rappresentazione più incisiva del peccato è posta proprio in apertura alla Bibbia, nei capitoli 2-3 della Genesi. L’uomo è stato creato da Dio in armonia con lui, in un dialogo vitale (il respiro e la coscienza); con la terra che deve «coltivare e custodire», stando in compagnia degli animali ai quali assegna il nome; infi‘ne, con il suo simile, la donna, «un aiuto che gli sta di fronte», come si esprime letteralmente il testo sacro, ossia che gli sta a fi‘anco in parità (tale è il valore simbolico della «costola»).

Questo progetto, descritto nel capitolo 2, è scardinato dalla creatura umana con la libertà di scelta donatagli da Dio. Infatti, l’uomo sotto l’albero della conoscenza del bene e del male, simbolo della morale, ne strappa il frutto decidendo lui ciò che è giusto e ingiusto, indipendentemente dall’etica de‘nita da Dio. È così che il capitolo 3 descrive la devastazione dell’armonia precedente, con la rottura della relazione con Dio, con la natura, con il prossimo. È quello che noi siamo soliti chiamare «peccato originale», defi‘nizione, radice e sintesi di ogni nostra colpa.

Il peccato dilaga nella storia umana nelle forme più perverse. La Bibbia punta spesso l’indice contro l’idolatria. Mosè, per esempio, evocando il culto del toro/vitello sacro, tipico della religione indigena dei Cananei, dichiarava: «Presi l’oggetto del vostro peccato (hata’), il vitello che avevate eretto, lo bruciai nel fuoco, lo feci a pezzi, frantumandolo ‘finché fosse ridotto a polvere » (Deuteronomio 9,21). Lo stesso Mosè, la guida degli Israeliti nel deserto del Sinai, dopo quel peccato di idolatria, si rivolge così al Signore: «Sì, è un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato (hata’) e fa’ di noi la tua eredità» (Esodo 34,9).

Dato il rilievo del tema, nella pur povera lingua dell’ebraico biblico fatta solo di 5.750 vocaboli, sono diversi i termini che indicano il peccato. Ne proponiamo un esempio attraverso la preghiera penitenziale biblica più famosa, il Miserere. Essa inizia così: «Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia trasgressione (pesha‘); lavami tutto dalla mia colpa (‘awôn), dal mio peccato (hata’) rendimi puro» (Salmo 51,3-4). Abbiamo voluto mettere tra parentesi i diversi vocaboli ebraici per mostrare la varietà degli aspetti del peccato.

Un teologo francese, Paul Beauchamp, in maniera suggestiva ha messo in parallelo il Decalogo divino scritto sulla pietra e il peccato stampato nella carne viva del nostro cuore, cioè della nostra coscienza: «Il peccato incide nel cuore con un suo stilo di ferro l’inverso di quello che la legge divina incide sulla pietra». Egli riprendeva una potente immagine del profeta Geremia: «Il peccato (hata’) di Giuda è scritto con stilo di ferro, è inciso con punta di diamante sulla tavola del loro cuore».


18 febbraio 2021

 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 0,00 - 11%
CREDERE
€ 78,00 € 57,80 - 26%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%
I LOVE ENGLISH JUNIOR
€ 69,00 € 49,90 - 28%
PAROLA E PREGHIERA
€ 33,60 € 33,50
VITA PASTORALE
€ 29,00
GAZZETTA D'ALBA
€ 62,40 € 53,90 - 14%