Sorridere fa bene alla salute, non solo quando si è davvero allegri e contenti: anche un sorriso forzato e volontario aumenterebbe il benessere del corpo e della mente. Lo confermano una serie di studi americani che hanno osservato come un semplice cenno del nostro viso faccia scattare una cascata di reazioni chimiche nel cervello, che rafforzano il sistema immunitario e quindi la salute. Sorridere significa lanciare un messaggio al cervello, che reagisce con un’impennata di felicità. Il meccanismo induce il rilascio degli ormoni dopamina e serotonina. La prima aumenta il senso di felicità, mentre la serotonina rafforza la risposta allo stress. E come sappiamo bassi livelli di serotonina e dopamina sono associati alla depressione che a sua volta è legata a un’immunità più debole. Insomma, la tristezza può farci ammalare e un pizzico di allegria, seppure autoindotta, può essere un ottimo antidoto.
Giorno dopo giorno la scienza conferma lo stretto legame tra corpo e mente. Dopo secoli di separazione cartesiana, piano piano ci stiamo riappropriando della nostra corporeità che, per i credenti, significa considerare anche il nostro corpo «a immagine e somiglianza di Dio» (Gen 1,26). Vuol dire che nella ricerca dell’armonia siamo inseriti in un percorso divino. A riguardo, il libro della Genesi, pur non essendo in contraddizione con la scienza, ci dice che il mistero della nostra umanità non si trova nella ricerca della somiglianza col mondo della natura. Come ha detto San Giovanni Paolo II, «l’uomo somiglia più a Dio che alla natura». In questo senso il Salmo 82,6, recita: «Voi siete dei», le parole che poi riprenderà Gesù (Gv 10,34). Pensate, tutto ciò può essere ravvivato con un semplice sorriso.


