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DI ALBERTO MATTIOLI
Ma se l’intelligenza artificiale elaborerà pensieri, se la robotica li tradurrà in opere, costruzioni e produzioni, se potremo riprodurci in laboratorio, se alle domande sul senso della vita risponderà il Dr. Google, che cosa rimarrà dell’umano nell’uomo? Cosa ne sarà della sua coscienza, del suo Spirito del suo ingegno, della sua creatività? Saremo ancora a immagine e somiglianza di Dio o di un algoritmo?
Sono gli interrogativi che spingono a dedicare al tema dell’intelligenza artificiale (IA) e delle sue sfide la prossima Giornata della pace. Nuove preoccupazioni si aggiungono a quelle della crisi climatica che segnala il rischio di una rottura dolorosa dell'equilibrio uomo - natura.
Oggi, è in atto una rivoluzione che sta toccando i gangli essenziali dell’esistenza umana. Stanno mutando le modalità essenziali di intendere il generare, il nascere e il morire. È messa in discussione la specificità dell’essere umano rispetto al creato, la sua unicità nei confronti degli animali e la sua relazione con macchine e intelligenza artificiale.
Papa Francesco sostiene che nel mondo liquido di oggi c'è bisogno di un nuovo umanesimo per “ripensare alla presenza dell’essere umano nel mondo”. Francesco indica la necessità di rispondere ai tanti interrogativi posti da questi cambiamenti, quelli “fondamentali dell’esistenza”: la domanda su Dio, sull’essere umano e la sua identità affinché non siano gli algoritmi a decidere la vita e a creare nuove diguaglianze. E non a caso la prossima Giornata della Pace del 1 gennaio 2024 ha come tema L'utilizzo della IA tuteli la casa comune. Dinnanzi a situazioni cosi dense di incognite il poeta Mario Luzi, con sguardo profetico, ci invita alleggerire il “carico della presuntuosa fatuità” per portare in salvo l’essenziale.
TERZO MILLENNIO
Terzo millennio, la tua
porta è ancora chiusa
c’è una parola per
passare il segno?
un motto di malleveria
sovrana?
C’è, non sai chi lo
pronunzia
e nemmeno chi lo
giudica, ma c’è.
La mente umana greve
e insoddisfatta
lo desidera, dura,
contro di sé:
sfrondare di frivolezza
e vanità lo scibile,
portare in salvo
l’essenziale opera
di bellezza e
conoscenza,
alleggerire il carico
della presuntuosa
fatuità...
Da questo
purgatoriale rogo
uscirà l’uomo, spero,
spoglio proteso
al meglio: al lavoro
costruttivo, alla pace, alla fraternità.
Mario Luzi
Si parla quindi spesso di "Nuovo umanesimo", definizione evocata nei passaggi epocali. Grandi processi squassanti stanno attraversando il mondo: il disumano e il post-transumano. I processi di disumanizzazione sono quelli più evidenti. Il ritorno della xenofobia alimentata dai forti flussi immigratori, in tanti paesi prende le forme di sovranismi e nazionalismi aggressivi a base etnico – religiosi a fronte di un individualismo sempre più radicale a scapito dei valori solidaristici. Uomini e donne sono sempre più tormentati dalle continue innovazioni tecnologiche che creano paura per i posti di lavoro e stress per la sua continua riorganizzazione con ripercussione sui tempi di vita.
Gli sviluppi dell’ingegneria genetica investono le modalità di riproduzione umana. Nei paesi più sviluppati siamo in inverno demografico a fronte di un prolungamento delle aspettative di vita grazie ai progressi stupefacenti della medicina. Le modalità di procreazione sono rimesse in discussione a causa di tecniche che prescindendo da rapporti sessuali mettendo in discussione il concetto di famiglia. Disumano, post-umano e rottura dell'equilibrio uomo-natura sono accomunati dalla rapidità con cui si diffondono sospinti dalla globalizzazione e dallo sviluppo incessante della scienza e tecnica.
Gli assiomi del pensiero neoliberale: la massimizzazione dell'interesse individuale, il mercato come prevalente regolatore della vita pubblica e la centralità del consumatore, sono tutti assunti che, perso il valore comunitario originario dell’economia, hanno contribuito a smontare il tessuto solidale e a innescare processi di disuguaglianze. La politica arranca nel tentativo di governare la globalizzazione guidata da enormi conglomerati economici che controllano il sistema della comunicazione e che utilizzano spregiudicatamente le innovazioni tecnico - scientifiche.
Mauro Magatti dalle pagine di Avvenire scrive: «La vittoria dell’individualismo si è realizzata prima di tutto sul piano culturale: a destra, col neoliberismo che ha fatto della libertà di scelta la propria bandiera; e a sinistra, col progressismo, che ha ripensato l’idea di uguaglianza a partire dai diritti individuali. Grazie a questa convergenza di fondo, l’individualismo ha poi concretamente plasmato i modelli istituzionali delle democrazie avanzate. Si parla a questo proposito di -individualizzazione- per indicare una situazione in cui l’intera vita quotidiana – i suoi tempi, le sue attività – viene integralmente organizzata attorno agli impegni dell’Io, senza obbligazioni stabili nei confronti di altri. Come dice un noto slogan pubblicitario: -Tutto intorno a te-». Ecco allora che se il nuovo umanesimo, se non vuole essere un esercizio teorico, deve essere pensato come un nuovo modello di sviluppo sostenibile sia dal punto di vista sociale che ambientale. Solo con un nuovo progetto realistico si possono realizzare le condizioni per la libertà e la dignità di ogni persona.
Nella Enciclica Laudato si’ Papa Francesco ci ricorda che «tutto nel mondo è intimamente connesso», ovvero che vi è una connessione inscindibile tra dimensione sociale, economica, demografica e ambientale. L'invito a costruire un nuovo modello di sviluppo basato sulla centralità del binomio uomo-natura porta con sé il ripensamento dell'insieme. Il cattolicesimo culturale e politico deve assumere queste sfide in dialogo con tutti gli uomini di buona volontà e senza rimpianti perché se la cristianità è finita, il cristianesimo no.
L’umanesimo popolare e profetico è chiamato a “costruire la città dell’uomo” per usare la formula di Giuseppe Lazzati, un impegno a cui ognuno di noi non può sottrarsi per non rischiare di perdere il senso della sua umanità. Ogni epoca ha i suoi travagli, ogni tempo ha la sua resurrezione.




