La solennità dell’Annunciazione del Signore si festeggia il 25 marzo e inaugura l'evento in cui il figlio di Dio si fa carne per consumare il suo sacrificio redentivo in obbedienza al Padre e per essere il primo dei risorti. La Chiesa, come Maria, si associa all'obbedienza del Cristo, vivendo sacramentalmente nella fede il significato pasquale della annunciazione. Maria è la figlia di Sion che, a coronamento della lunga attesa, accoglie con il suo Fiat e concepisce per opera dello Spirito santo il Salvatore. In lei Vergine e Madre il popolo della promessa diventa il nuovo Israele, Chiesa di Cristo. I nove mesi tra la concezione e la nascita del Salvatore spiegano la data (fissa) del 25 marzo rispetto alla solennità del 25 dicembre.

Calcoli eruditi e considerazioni mistiche fissavano ugualmente al 25 marzo l'evento della prima creazione e della rinnovazione del mondo nella Pasqua.


In quali casi la data viene trasferita?
Tuttavia, la data della Solennità dell’Annunciazione in alcuni anni viene trasferita. Quest’anno sarà celebrata il 9 aprile, lunedì della seconda settimana di Pasqua, perché il 25 marzo cade con la Domenica delle Palme. L’Annunciazione viene sempre trasferita quando il 25 marzo cade nella Settimana santa (ad esempio, nel 2013 e nel 2016), nella Settimana di Pasqua o coincide con una Domenica di Quaresima (nel 2012) o di Pasqua (nel 2008).