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Riconoscimento della Scuola vaticana di paleografia, diplomatica e archivistica e percorso più semplice per il riconoscimento dei titoli di alcune istituzioni accademiche della Santa Sede come la licenza in psicologia. Il ministro dell’università e della ricerca, Anna Maria Bernini, ricevuta in udienza da Papa Francesco la mattina del 28 dicembre, ha firmato due decreti per rafforzare la cooperazione tra il sistema di formazione superiore italiano e quello della Santa Sede. In particolare la Pontificia università salesiana, la cui laurea in psicologia, in virtù del decreto Murst del 2 gennaio 1990, era considerata equipollente a quella rilasciata in Italia per l’accesso all’esame di Stato per esercitare la professione, si era trovata invece spiazzata da una successiva norma del 2022. Quest’ultima, infatti, introducendo la laurea magistrale abilitante alla professione senza l’esame di Stato, aveva bisogno, per essere valido anche per le università pontificie, di apposito successivo decreto. L’università salesiana aveva fatta richiesta in tal senso al Mur lo scorso 17 giugno.
«Questi decreti rappresentano il frutto di un importante lavoro congiunto con il Dicastero per la Cultura e l'Educazione. Si tratta di un ulteriore passo avanti per tutte le studentesse e gli studenti che potranno beneficiare di un percorso semplificato per il riconoscimento dei loro studi universitari. È fondamentale», ha spiegato il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, «continuare a lavorare per avvicinare il sistema della formazione superiore italiana a quello delle università della Santa Sede, che si distinguono per la solidità della loro offerta e qualità e per la rilevanza del loro contributo culturale, anche a livello internazionale».
Dopo Anna Maria Bernini, questa mattina il Pontefice ha ricevuto in forma privata anche il presidente del Sentato Ignazio La Russa con la sua famiglia.




