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«Elogio della sete»: è questo il tema delle meditazioni che il sacerdote José Tolentino de Mendonça, vicerettore dell’università cattolica di Lisbona e consultore del Pontificio consiglio della cultura, presenterà a Papa Francesco e ai membri della Curia romana durante gli esercizi spirituali in programma dal 18 al 23 febbraio ad Ariccia.
Nato a Machico, in Portogallo, nel 1965, il predicatore è stato ordinato prete nel 1990. Teologo e poeta, è una delle voci più autorevoli della cultura del suo Paese che ha ufficialmente rappresentato nel 2014 per la giornata mondiale della poesia. Il programma degli esercizi - che come di consueto si svolgeranno nella Casa Divin Maestro, retta dai Paolini - prevede per la domenica iniziale, alle 18, l’introduzione, l’adorazione e la recita dei vespri. Le giornate successive si apriranno con la concelebrazione della messa alle 7.30, seguita da una prima meditazione alle 9.30. Quindi alle 16 si terrà la seconda meditazione che precederà la recita dei vespri e l’adorazione eucaristica. Nella giornata conclusiva, venerdì 23, è in programma un’unica meditazione.
«Apprendisti dello stupore» è il titolo della riflessione di domenica 18 che farà da introduzione all’intero cicli di esercizi. A seguire, nei giorni successivi, i temi meditati saranno: la scienza della sete; mi sono accorto di essere assetato; questa sete di niente; la sete di Gesù; le lacrime raccontano una sete; bere dalla propria sete; le forme del desiderio; ascoltare la sete delle periferie; la beatitudine della sete. Durante il periodo di ritiro, come di consueto, vengono sospese le udienze private e speciali, compresa l’udienza generale del mercoledì.


La tradizione degli Esercizi iniziata nel 1929 con Pio XI
Negli ultimi due anni sono stati due biblisti a predicare gli Esercizi: nel 2016 il Papa scelse padre Ermes Ronchi dell’Ordine dei Servi di Maria, e l’anno scorso, padre Giulio Michelini dell’Ordine dei Frati Minori. Fu Pio XI a dar inizio agli esercizi predicati alla Curia romana con l'enciclica Mens Nostra del 1929 in cui annuncia che annualmente si terrà in Vaticano un corso di esercizi spirituali. Inizialmente svoltisi in Avvento, dal 1963 per volere di Paolo VI furono spostati in Quaresima. Papa Francesco ha spostato la sede degli esercizi ad Ariccia presso la Casa Divin Maestro dei Paolini.
Alcuni anni non ebbero luogo: nel 1950 a motivo dell'anno santo Pio XII li rinviò a inizio 1951; nel 1962 Giovanni XXIII li sostituì con un ritiro personale per prepararsi all'apertura del Concilio Vaticano II; nel 1963 Paolo VI li ritenne un impedimento alla celebrazione della seconda sessione del Concilio e li trasferì a febbraio 1964, ossia all'inizio della Quaresima.





