Due sacerdoti hanno perso la vita dopo essersi gettati in mare per soccorrere un chierichetto in difficoltà durante un ritiro spirituale. La tragedia è avvenuta venerdì 13 marzo sulla spiaggia di General Villamil Playas, nella provincia del Guayas, in Ecuador.

Le vittime sono padre Alfonso Avilés Pérez, 59 anni, di origine spagnola, e padre Pedro Anzoátegui, 43 anni, ecuadoregno. Entrambi partecipavano a un ritiro per chierichetti organizzato in preparazione alla Settimana Santa.

Secondo quanto ricostruito, durante una pausa delle attività alcuni ragazzi si sono avvicinati al mare ed sono entrati in acqua. In quel momento la corrente, particolarmente forte in quel tratto di costa, ha trascinato al largo uno di loro, mettendolo in serio pericolo.

Accortosi della situazione, padre Avilés si è immediatamente tuffato per raggiungere il ragazzo. Poco dopo anche padre Anzoátegui è entrato in acqua per aiutarlo nelle operazioni di salvataggio. I due sacerdoti sono riusciti a riportare il giovane verso la riva, mettendolo in salvo. Il chierichetto è sopravvissuto ed è stato subito assistito.

I presbiteri, però, sono stati travolti dalla violenza delle onde e non sono riusciti a tornare a riva. I soccorsi sono stati attivati immediatamente. Il corpo di padre Avilés è stato recuperato nelle ore successive all’incidente, mentre padre Anzoátegui, inizialmente disperso, è stato ritrovato la mattina seguente sulla stessa spiaggia.

L’episodio è avvenuto nel settore di El Arenal, una delle zone più frequentate del litorale. Tutti gli altri partecipanti al ritiro sono rimasti illesi e sono stati successivamente accompagnati in sicurezza.

La notizia ha suscitato profonda commozione nella Chiesa locale e nelle comunità parrocchiali in cui i due sacerdoti avevano svolto il loro ministero.

Padre Alfonso Avilés Pérez era nato nel 1966 a Murcia, in Spagna, ed era stato ordinato sacerdote nel 1990. Apparteneva alla Sociedad de Jesucristo Sacerdote e da circa nove anni era parroco della parrocchia San Alberto Magno, nella città di La Aurora, nella diocesi di Daule. In precedenza aveva guidato la parrocchia Santa Teresita a Entre Ríos. Nel corso del suo ministero si era distinto per l’impegno nella catechesi, nell’adorazione eucaristica e nella formazione dei chierichetti, oltre che per la vicinanza alle famiglie.

Padre Pedro Anzoátegui era nato nel 1982 ed era stato ordinato sacerdote nel 2010 per l’arcidiocesi di Guayaquil. Aveva svolto il suo servizio pastorale in diverse comunità, accompagnando soprattutto giovani e famiglie. Negli ultimi anni operava nella diocesi di San Jacinto.

Il giorno successivo alla tragedia, sabato 14 marzo, durante una celebrazione nella parrocchia di San Alberto Magno, il vescovo di Daule, Krzysztof Kudławiec, ha invitato i fedeli alla preghiera e alla fiducia anche di fronte a un evento così doloroso: «Credo in te, Signore Gesù. Confido in te». Il gesto dei due sacerdoti, che non hanno esitato a intervenire per salvare il ragazzo loro affidato, resta al centro del ricordo delle comunità che li hanno conosciuti e accompagnati nel loro ministero.